Young to young, perchè l’emozione si beve: La Crotta di Tanteun e Marietta, Biancolella e Mongioia

domenica 09th, aprile 2017 / 19:46 Written by
Young to young, perchè l’emozione si beve: La Crotta di Tanteun e Marietta, Biancolella e Mongioia

YOUNG TO YOUNG, rassegna organizzata da IL GOLOSARIO all’interno di Vinitaly, permette ad alcuni giovani vignaioli di poter raccontare le proprie storie e le proprie emozioni. Forse è proprio EMOZIONI è la parola chiave che accomuna i 3 produttori della degustazione a cui abbiamo partecipato oggi. Sentimenti forti di attaccamento alla famiglia ma anche voglia di continuare a crescere e raccontare tutti i propri sogni nei loro vini. Lavoro difficile e a volto eroico. Tre terroir differenti e ciascuno a modo suo complicati.

Sicuramente non è semplice coltivare vigne su un terreno a strapiombo sul mare a 700 metri d’altezza come fa da 4 generazioni la famiglia D’Ambra sulla stupenda isola di Ischia. Marina D’Ambra ci ha proposto la sua Ischia Biancolella 2016, dal colore giallo paglierino e con un’eleganza unica nell’unire la salsedine e le note di macchia mediterranea. Un vino che stupisce il palato per la sua finezza aristocratica, che avvolge senza mai essere invadente. Un prodotto da degustare in una mite serata di inizio estate ascoltando Ch’il bel sogno di Doretta da la Rondine di Puccini, un’aria liberty elegante e raffinata come il mare baciato dal sole.

Alessandra Marcoz de La Crotta di Tanteun e Marietta coltiva col fratello le sue vigne in una regione che da sempre è simbolo della viticoltura eroica: la valle d’Aosta. Due ettari vitati nel capoluogo ereditati dalla bisnonna Marietta e dal bisnonno Tanteun,e poi altri vigneti recuperati dall’oblio in un raggio di 35 km da Aosta.. perchè ai valdostani piace proprio complicarsi la vita! I fratelli Marcoz non hanno alle spalle una tradizione familiare nella produzione del vino, ma dalle parole di Alessandra si capiva quanta voglia di far bene c’è nel loro vino. Abbiamo degustato il Pino gris “Bizelle”, dal color dorato e dai profumi intensi e potenti, in cui i sentori di frutta matura e di erbe officinali si legano a note terziarie e speziate. Al palato colpiscono la mineralità e la persistenza. Da degustare accompagnato Bombtrack dei Rage against the Machine.

yty3Difficoltà, e non poche, anche per il terzo produttore della rassegna domenicale: Riccardo Mongioia delle Cantine Mongioia. A lui il duro compito di dimostrare che il Moscato d’Asti non è solo acqua da pomi come dicono dalle nostre parti. Un Vino e un territorio che devono combattere ogni giorno con il pregiudizio e la cattiva pubblicità del passato. Quando Riccardo racconta della sua famiglia e del loro impegno a rispettare e esaltare il Moscato, la sua passione esplode e pervade la platea. Passione che diventa forte emozione quando ricorda il lavoro del padre recentemente scomparso. Il Crivella Moscato d’asti DOCG è un inno alla gioia: oltre ai profumi aromatici tipici del vitigno spiccano i sentori di mandarino e fiori di sambuco e in bocca la freschezza e la mineralità ben bilanciano la nota aromatica. Godetevelo ascoltando Cherub Rock degli Smashing Pumpkins, perchè questo non è il solito Moscatoyty 1

Che dire.. Buona la prima per YOUNG TO YOUNG 2017. Questa volta ho cercato di abbinare 3 canzoni ai 3 vini proprio per cercare di farvi capire le emozioni che ho provato degustandoli insieme ai loro giovani e coraggiosi produttori!

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