La top 5 dei vini assaggiati al VI Mercato FIVI / by Matteo

giovedì 01st, dicembre 2016 / 22:02 Written by
La top 5 dei vini assaggiati al VI Mercato FIVI / by Matteo

La mostra mercato della FIVI dovrebbe durare tre giorni: uno per scoprire nuove cantine, uno per assaggiare i vini dei vignaioli già conosciuti ed uno per salutare gli amici. Concentrare il tutto in cinque ore (son dovuto partirea metà pomeriggio per cause lavorative) è veramente complicato. Son comunque riuscito a trovare bottiglie e persone interessanti. Tra i miei assaggi hanno spiccato, per bontà del prodotto ma anche per filosofia aziendale:

1- Forlì IGT bianco 2015 – Marta Valpiani (Castrocaro Terme, FC) – Da un po’ di tempo seguivo le gesta di Elisa Mazzavillani su blog e social. L’occasione per conoscerla è stata proprio la mostra mercato di Piacenza dove ho potuto anche assaggiare i suoi vini. L’azienda propone sei stupefacenti versioni di sangiovese ma di questa giornata voglio ricordare il Forlì 2015 IGT Bianco 100% di uve Albana, un vitigno a me molto caro. Spiccata acidità, tagliente, sapido ed elegante. Snello, schietto e sincero, un vino che rappresenta al meglio il terroir. Bravissima Elisa. Di sicuro in fiera ci saran stati vini più complessi e più blasonati ma, vista la mentalità dell’azienda (applicata anche ai vini rossi), il vino che ricorderò più volentieri di questa giornata sarà questo.

2- Garganega 2007 – Le Fraghe (Cavaion Veronese, VR) – Spettacolare interpretazione di un vitigno che ultimamente grazie a vignaioli come Matilde Poggi sta vivendo un momento d’oro. Eleganza, mineralità e pienezza per questa garganega affinata in solo acciaio. Da riprovare l’anno prossimo quando compirà il decimo compleanno. Dedicata a chi bistratta la garganega, vitigno che può donare emozioni nel lungo periodo.

3- Malvasia DOC Colli Piacentini “Donna Luigia” – Torre Fornello (Ziano Piacentino, PC) – Ancora un vino dell’Emilia Romagna mi stupisce in questa giornata FIVI. 100% malvasia di Candia afffinata in barrique (20%) e acciaio (80%). Un vino che esce dai miei classici gusti che prediligono vini austeri e incazzati. ma come non lasciarsi coinvolgere da un eleganza e raffinatezza come quella che troviamo nella bottiglia di Donna Luigia?

4- Pecorino 2015 “Machaon” – Ausonia (Atri, TE) – Devo essere sincero: una bella lotta tra il loro trebbiano ed il loro pecorino: due prodotti di alta qualità uno completamente diverso dall’altro. Più fresco e snello il primo, più complesso e stutturato il secondo con una mineralità che fa la parte del leone. Da bere a tutto pasto, dall’antipasto ai secondi. Anche da soli finirete la bottiglia. Bravissimi.

5 – Barbera 2012 “XX anniversario” – La Vecchia Posta (Avolasca, AL) – Non pensavo di incontrare Jeff Quiligoti, ricercatore e uomo di cultura, a Piacenza con la sua piccola cantina: che sorpresa! Dopo i saluti e gli abbracci di rito passiamo subito agli assaggi. Chi mi conosce sa quanto io ami il timorasso, che sia quello più blasonato di Walter o quello di produzioni più piccole come Boveri e Fiordaliso: quindi per non essere noioso sceglierò, tra i vini de La Vecchia Posta, un vino rosso. Barbera 2012 20°Anniversario. E ringrazio Jeff per la bottiglia in omaggio: la aprirò fra qualche anno…

Matteo Silva

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