Il bello del Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti? Qualcosa più di una fiera, una festa quest’anno con 421 produttori, 9000 persone e l’inno alla terra di Luigi Gregoletto

giovedì 01st, dicembre 2016 / 22:02 Written by
Il bello del Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti? Qualcosa più di una fiera, una festa quest’anno con 421 produttori, 9000 persone e l’inno alla terra di Luigi Gregoletto

Tanti vignaioli, tanta gente, tanti vini, tanti amici. Il Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti, organizzato dalla FIVI, è ogni volta più di una fiera, qualcosa di più elegante, divertente e proficuo di un semplice mercato, è un ritrovo di idee e territori, condito dal sapore di festa, cui partecipano produttori e pubblico.

Il clima generale di gioia della sesta edizione, in scena a fine novembre al centro fiera di Piacenza, era bellissimo, con 9000 persone entrate e 421 vignaioli contenti di essere lì assieme, di far parte di un gruppo di produttori di vino che sono anche difensori della terra. Emblematico il messaggio lanciato dalla FIVI nel corso della due giorni: “Sopra la stessa zolla. Sotto la stessa goccia. Nello stesso letame”, frase stampata sulla retroetichetta del Prosecco di Luigi Gregoletto, la cui famiglia lavora la terra e coltivala vite da oltre 400 anni nella zona di Conegliano-Valdobbiadene.
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La FIVI lo ha premiato come Vignaiolo dell’anno: “Luigi Gregoletto – dice la motivazione – rappresenta quella figura di vignaiolo che sa di essere custode, non padrone della sua terra. E la coltiva con la cura di chi sa che la terra rimarrà anche in futuro e darà buoni frutti solo se rispettata. Rappresenta una generazione che ha visto la povertà diventare ricchezza, ma ha mantenuto i piedi sempre saldi a terra, come le radici dei suoi storici vigneti […]”.

Un inno alla terra e al suo rispetto, il suo discorso durante la premiazione: “Dalla mia vita e dalle mie esperienze – ha raccontato – posso dire che la terra va rispettata, va amata, perché la terra è madre e sa ricompensare. Anche oggi che produrre molto è facile e produrre poco è altrettanto facile. Produrre equilibrato nel rispetto della terra, della sua conservazione e della qualità del prodotto, è molto più difficile. Ma sono convinto che questa sia la via da affrontare e sono altrettanto convinto che la terra non delude. La terra ti può fare meno ricco, ma sicuramente più signore”.
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Noi di Viva Bacco 2.0 ovviamente non potevamo mancare. Tra saluti, amici, nuove conoscenze, abbiamo stilato la nostra piccola e onesta classifica dei vini più apprezzati nella nostra giornata.
I 5 di Matteo
I 5 di Enrico
I 5 di Juri (coming soon)

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foto golose