Arriga 1997, l’esperimento del Groppello passito dell’allora Civielle

domenica 30th, ottobre 2016 / 17:14 Written by
Arriga 1997, l’esperimento del Groppello passito dell’allora Civielle

Qualche sera fa, al termine di una amichevole degustazione alla cieca, Stefano Gadaleta diDottorVino di Sirmione ci ha fatto un regalo memorabile: un Groppello passito del 1997. Ripeto: millenovocentonovantasette. Due note di premessa: Groppello è l’autoctono della Valtenesi (sponda bresciana/oves del Lago di Garda) e per le sue caratteristiche è quasi mai pensato per l’invecchiamento in purezza, tantomeno vinificato come passito.

Avevamo appena finito con qualche Groppello delle ultime tre vendemmie e Stefano è saltato fuori con questa sorpresa, l’Arriga millenovecentonovantasette di Civielle – Cantine della Valtènesi e della Lugana, storica cantina cooperativa di Moniga del Garda che da qualche mese hanno cambiato volto divenendo Cantine La Pergola, nota tra l’altro per produrre anche Utopia, uno dei rari passiti di Turbiana di Lugana.

Classificato come Vino Da Tavola, ne sono state prodotte solo 400 bottiglie commercializzate a partire dal 2004. Il tutto è nato – leggenda narra – da una vigna a Lonata che per varie peripezie è stata vendemmiata in ritardo rispetto al normale calendario. Dopo l’appassimento in vigna, l’uva ha fatto appassimento in cassetta e il risultato oggi è un vino unico, che 19 anni dopo è ancora vivo, piacevole, con buona acidità e struttura, ottimo il profumo caratteristico e il gusto dolce non stucchevole. Ideale l’abbinamento a cioccolata o formaggi a pasta dura, oppure come vino da meditazione, oppure più semplicemente per chiudere una serata tra amici.

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foto golose