Groppello alla cieca: tra sei il più apprezzato è Delai, fresco di premiazione della Confraternita

giovedì 20th, ottobre 2016 / 21:50 Written by
Groppello alla cieca: tra sei il più apprezzato è Delai, fresco di premiazione della Confraternita

Sei bottiglie di Groppello alla cieca per dieci persone, un gruppo eterogeno tra appassionati, esperti e curiosi al debutto con l’autoctono della Valtenesi. Il responso? Ial più apprezzato è stato il 2014 della cantina Delai Sergio di Puegnago del Garda, fresca vincitrice del 46° Palio del Groppello, selezione con cui la Confraternita del Groppello premia invece il vino dell’ultima vendemmia.
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La degustazione organizzata da Cantina Catullo di Sirmione si focalizzava sulla piacevolezza complessiva di un vitigno tutto gardesano: al tavolo si è cercato di inquadrarli in termini di gradevolezza, piuttosto che di tipicità. Tra Groppello Gentile e Groppello di Mocasina il vino cambia, poi ci sono i tagli previsti da disciplinare fino al 15% con Barbera, Marzemino e Sangiovese, diverse annate, diverse filosofie di produzione e il risultato sono vini molto diversi tra loro. Dal vino più scarico, dritto e molto pepato a quello violaceo, con note dolci o balsamiche, morbido e con un residuo zuccherino più elevato per un prodotto più ruffiano.

Arriviamo ai vini. Il Groppello Mogrì 2014 di Delai ha il classico colore rubino – il Groppello non ha colore né corpo – e al naso spicca la caratteristica nota speziata – pepe nero – cui si affiancano frutti rossi quali ribes per un naso equilibrato; in bocca l’acidità è spinta, si sente il peperone, è molto persistente.
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Molto apprezzato anche il Piazzole 2013 di Pietta di Muscoline, tra i finalisti dell’ultimo Palio del Groppello: rubino più scarico, al naso ci sono un accenno di pepe, leggere note balsamiche e un poco di foxy: in bocca il tannino è gradevole, l’acidità morbida. Piaciuto (a me molto) anche il Groppello Predelli 2014 di Avanzi di Manerba: rubino nel bicchiere, un naso animalesco con note di peperone, la bocca è dritta con una nota amara finale e una certa asprezza come se si stesse mangiando un peperone verde crudo. Molto gradevole anche il Groppello 2013 de Il Roccolo di Polpenazze: rubino scarico tendente all’aranciato; il naso è pungente, vinoso, verde, ma sopra tutti la spezia e a lungo emergono una nota affumicata e la prugna (un bel naso); in bocca è gradevole tra buona acidità e tannino morbidissimo.

Sorvoliamo sugli altri due che, seppur gradevoli ed equilibrati, ci sono parsi troppo costruiti.

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foto golose