La sontuosità anarchica della Cuvee Bistrologie di Jean-Pierre Robinot

venerdì 14th, ottobre 2016 / 12:03 Written by
La sontuosità anarchica della Cuvee Bistrologie di Jean-Pierre Robinot

Jean-Pierre Robinot è per molti eno-appassionati una leggenda con casa in Loira (nord-ovest della Francia), esattamente a Chahaignes, dove in vigna lavora il suolo e non usa diserbanti: l’azienda Les Vignes de l’Ange Vin pratica agricoltura biodinamica certificata Ecocert. Rese basse, vinificazione naturale, affinamento sui lieviti dai 18 mesi a qualche anno in botti di rovere, zero solfiti aggiunti. Ho comprato per curiosità una bottiglia e il risultato è stato quello di trovarmi nel bicchiere un vino sontuoso, anarchico al naso, lungo e sferzante in bocca.

La Cuvee Bristologie (2013?), Chenin Blanc in purezza, è una delle cose più buone che abbia mai bevuto, uscendo completamente dagli schemi si staglia sul panorama dei vini bianchi “classici”. Il colore è giallo dorato, tendente al caramello, torbido. Il naso è intenso, burroso, con note di miele, albicocca, iodio. La bocca è fresca l’acidità è sferzante, il finale sapidissimo. Un vino in realtà di facile beva. Il tempo e il legno hanno conferito una piacevole morbidezza a un vino lungo, che ha finezza e potenza.

Un gran vino artigianale del guru del naturale Robinot. Chapeu!
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PS Mi ha ricordato subito certe versioni e certe annate del Busocaldo di Pasini San Giovanni di Puegnago (BS)

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foto golose