L’Oro del Garda 2016: i migliori Olio Garda DOP sono di Paolo Vezzola di San Felice e Madonna delle Vittorie di Arco

domenica 11th, settembre 2016 / 18:50 Written by
L’Oro del Garda 2016: i migliori Olio Garda DOP sono di Paolo Vezzola di San Felice e Madonna delle Vittorie di Arco

Arrivano da San Felice del Benaco e di Arco i migliori Olio Garda DOP dell’ultima campagna olivicola, rispettivamente l’Olio Garda Bresciano DOP dell’Azienda Agricola Paolo Vezzola per la categoria fruttato leggero e dell’Azienda Madonna delle Vittorie per quella fruttato medio. I due sono i vincitori della quarta edizione de L’Oro del Garda, il concorso unico del Consorzio di Tutela dell’Olio Garda DOP.

Le premiazioni si sono tenute il primo fine settimana di settembre a Cavaion Veronese in occasione di WardaGarda, il primo festival dell’“oro” benacense che, usando le parole del famoso e passionale oleologo Luigi Caricato, “incontra il gusto moderno, è elegante, fruttato delicato e non invasivo”.

Gli extravergine della campagna olearia 2015 (76mila kg di olio certificato per il Bresciano, quasi 142mila per l’Orientale e 25mila per il Trentino) sono stati esaminati alla cieca da una giuria di assaggiatori professionisti che nella categoria fruttato leggero ha premiato al secondo posto il Garda Bresciano DOP della Cooperativa Agricola San Felice del Benaco di San Felice, che nei giorni scorsi ha compiuto 70 anni con circa 300 associati, terzo Franzini di Cavaion, quarto Il Cavaliere di Salò e quinto Costadoro di Bardolino; nella categoria frutatto medio seconda l’Agraria Riva del Garda di Riva con l’Olio Garda DOP Trentino.

Andrea Bertazzi, presidente del Consorzio di tutela Olio Garda DOP

L’olivo è un elemento fondamentale di un paesaggio che attira turisti da tutto il mondo e per premiare chi cura questo paesaggio il Consorzio di tutela ha pensato a un concorso di potatura, dedicato a Giorgio Bargioni, e sul gradino più alto del podio è salito Luigi Ghitti di Sale Marasino. “Bargioni è stato – commenta Bertazzi – un agronomo a cui l’olivicoltura gardesana è profondamente riconoscente per avere seguito i produttori in un periodo in cui ancora in pochi conoscevano quale sarebbe stato il futuro dell’olio gardesano. Possiamo dire che se esiste la DOP Garda è anche merito suo”.

“Attorno al Garda – dice Caricato – la campagna è pulita e la cosa non è così scontata, sarà forse per la storica origine austroungarica, ma ci sono in Italia tante campagne sporche. Qua c’è il rispetto per il verde non proprio, che è percepito come bene comune. Il concorso di potatura infatti può sembrare una banalità, ma se l’oliveto deve sembrare un giardino, con tutti i costi annessi del mantenimento, per essere parte di un bel paesaggio allora serve valorizzare anche questo, perché un territorio bello ha il suo indotto”.

A conferma dell’apprezzamento per l’Olio Garda DOP e per il paesaggio annesso si sta diffondendo sul Garda il fenomeno dell’“olioturismo”, anche con interi pullman di turisti che vanno a visitare le singole realtà. “Da qualche anno – spiega Bertazzi – le aziende organizzano visite in frantoio e oliveto con degustazioni dei prodotti, come fanno le cantine con il vino”.

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foto golose