Consorzio Valtènesi, patto di territorio per oltrepassare il frazionamento e unire sotto il nome Riviera del Garda Classico

lunedì 30th, maggio 2016 / 07:38 Written by
Consorzio Valtènesi, patto di territorio per oltrepassare il frazionamento e unire sotto il nome Riviera del Garda Classico

Il mondo del vino benacense si è seduto attorno a un tavolo per superare l’odierno frazionamento tra Valtènesi, Garda Classico e Riviera del Garda Bresciano. Tre denominazioni in parte sovrapponibili e tutelate dal Consorzio Valtènesi, che a Vinitaly ha annunciato una nuova importante sfida: un “patto di territorio” fra i produttori grandi e piccoli, soci e non soci, per ridurre le denominazioni vigenti nel comprensorio.

Il traguardo, anche di aiuto al consumatore oggi facilmente smarrito, è un unico disciplinare per la Riviera del Garda Classico, al cui interno vi sarà una più ristretta zona di produzione denominata Valtènesi che rappresenterà il vertice qualitativo della piramide produttiva.

“Si tratta di una svolta di straordinaria importanza – commenta il presidente Alessandro Luzzago – e l’intesa è già stata sottoscritta dalla stragrande maggioranza delle aziende dell’area produttiva della Valtènesi oltre che della sponda bresciana del Garda, comprese diverse importanti realtà che con questa firma entrano a far parte del Consorzio, e sicuramente pone le basi per il futuro sviluppo della nostra economia vitivinicola”.

Il progetto prevede il superamento dell’attuale frazionamento unendo sotto il nome di Riviera del Garda Classico l’attuale produzione Doc per tutte le tipologie: Bianco, Rosso, Groppello, Chiaretto e Spumante Rosè.

“Si unisce – spiega il direttore Alberto Panont – sotto un’unica denominazione tutto il territorio da Limone a Sirmione, con la sottozona Valtènesi che identificherà il mondo dei rosati e andrà da Salò a Desenzano: dove finisce il Lugana inizia il Valtènesi”. Questo rappresenterà in particolare il vertice qualitativo per le tipologie Chiaretto e Rosso e potrà essere prodotto anche dalle cantine storiche del bacino a sud del lago di Garda in quanto, nell’ambito del patto, i confini della denominazione si chiuderanno proprio dove inizia il territorio del Trebbiano.

Francesco e Giovanna Mascini di Citari di Desenzano

Francesco e Giovanna Mascini di Citari di Desenzano

Tra l’altro a vincere il premio come miglior rosato a Vinitaly è stata l’azienda Citari di Desenzano: con il Garda Doc Classico Chiaretto 18 e Quarantacinque 2015 si è aggiudicata il Trofeo 2016 come miglior vino rosato del mondo. Prima esclusa geograficamente dal Valtènesi: “Il miglior auspicio – commenta Panont – nonché segno di crescita del territorio. L’iter ministeriale è in corso e la denominazione raddoppierà naturalmente e sarà ben vissuta perché tutti potranno parteciparvi, riscoprire la propria identità ed essere parte di un nome unico”.

Il Consorzio inoltre apre le porte a una novità: il Chiaretto Riserva. Una libera scelta al momento accolta e portata in cantina da 10 aziende, che potranno mettere in vendita la nuova etichetta dopo un periodo di 12 mesi di affinamento. Così cade definitivamente quel tabù che quasi imponeva di consumare entro l’estate il Chiaretto, comunque apprezzabile anche la primavera successiva.

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