Nasce il comitato tecnico del Lugana Doc: il primo impegno la selezione di nuovo cloni

lunedì 16th, maggio 2016 / 22:40 Written by
Nasce il comitato tecnico del Lugana Doc: il primo impegno la selezione di nuovo cloni

Il futuro non si rincorre, si anticipa e si costruisce. Il Consorzio di Tutela del Lugana DOC celebra una tappa importante: l’istituzione ufficiale della Commissione tecnica, prevista fin dal 1990 ma mai attivata fino ad oggi in modo strutturato. Una decisione approvata all’unanimità dal nuovo Consiglio di Amministrazione guidato da Luca Formentini, riconfermato da poche settimane alla presidenza.

“Si tratta di un passo fondamentale per la crescita del nostro Consorzio in qualità tanto del prodotto che ambientale – spiega Formentini -. La commissione è una sorta di laboratorio in cui i nostri associati potranno sperimentare un nuovo modo di lavorare insieme, basato sulla condivisione. Stiamo vivendo un periodo particolarmente positivo, con oltre il 70% della produzione esportato sui mercati di tutto il mondo e un record di quasi 14.000.000 di bottiglie nel 2015″.

Serve comunque non restare passivi e sfruttare invece con intelligenza questa fase: “E’ il momento di rilanciare ed investire – prosegue Formentini – nella creazione di una rete fra tutte le aziende per la condivisione continua di esperienze e competenze. Questo patrimonio comune sarà il presupposto per alimentare il successo e far sì che di esso benefici l’intero territorio”.

Del comitato tecnico fanno parte circa 40 persone: i membri del CDA, i tecnici di cantina delle aziende e gli enologi del territorio. L’obiettivo è elevare la qualità della denominazione rafforzandola nella sua identità, a partire dalla ricerca dell’espressione più spontanea e diretta del vitigno autoctono, la turbiana. Non a caso all’ordine del giorno della riunione istitutiva della commissione vi era il progetto dedicato alla selezione clonale.

“Si tratta di veri e propri recuperi dei patrimoni genetici di vecchie piante – spiega il Direttore Carlo Veronese – individuate in alcuni vigneti storici indagati dal 2009 al 2011 nel territorio del Lugana . Da questi tralci sono state prodotte barbatelle messe a dimora in un vigneto sperimentale formato da 15/20 piante per ciascuno dei circa 60 presunti cloni isolati. Queste piante vengono meticolosamente controllate e, dal 2014, vendemmiate separatamente. Nel 2015 sono state prodotte 35 microvinificazioni degustate dal comitato tecnico: i cloni più convincenti per 3 anni consecutivi, in base ai precursori aromatici, verranno codificati come figli di questo territorio, portando così avanti un importante contributo al mantenimento della biodiversità del nostro territorio e della turbiana”.

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foto golose