I sovversivi di Casa Caterina, metodo classico nelle terre del Franciacorta senza interesse per la DOCG

domenica 27th, dicembre 2015 / 13:52 Written by
I sovversivi di Casa Caterina, metodo classico nelle terre del Franciacorta senza interesse per la DOCG

Casa Caterina è il simbolo di una Franciacorta che approssima il proprio ideale produttivo a quello dei piccoli récoltant-manipulant della regione di Champagne, in Francia, con la volontà di allontanarsi dagli schemi canonici della produzione media italiana per generare vini di grande complessità e struttura, destinati a incontrare i favori del tempo dopo lunghe evoluzioni. Siamo a Monticelli Brusati, uno dei comuni che fa parte del disciplinare Franciacorta DOCG ma Aurelio Del Bono non è interessato a questo riconoscimento “restrittivo”, vuole esprimere in libertà il suo modo di fare vino. Scelta coraggiosa che forse non rispetta certe regole ma rispetta la natura. La fermentazione spontanea, i lieviti indigeni, l’uso di metodi naturali, biodinamici, la selezione manuale dell’uva, la lunga permanenza sui lieviti e la sboccatura manuale “à la volée” raccontano il lungo e faticoso lavoro che si fa a Casa Caterina.

Vino bianco Zero Blanc 2013 (Chardonnay) Nel bicchiere si presenta con un color giallo paglierino intenso, arricchito da evidenti riflessi dorati. I profumi si dimostrano assolutamente intensi e molto incisivi. Il primo sentore che si coglie è quello della pietra focaia, accompagnata da note di frutta bianca matura, il tutto supportato da una matrice aromatica fortemente minerale, che con l’ossigenazione accresce la complessità olfattiva, aggiungendo sentori di erbe aromatiche e piacevoli note di mentolo.In bocca è intenso, caldo e rotondo , ma successivamente emerge l’animo acido/sapido, pilastro portante di un finale che si dimostra molto lungo e minerale.

Vino bianco l’Estro 2009 (Viognier, Marsanne , Sauvignon blanc) Il vino si presenta nel bicchiere con un bellissimo giallo dorato che fa presagire le sensazioni che  ci darà all’olfatto e al gusto. Al naso abbiamo grande complessità di profumi minerali, di frutto (albicocca, pesca, frutta tropicale) e piacevolissime  note mielate;  in bocca il vino è equilibrato, bella morbidezza e  bella acidità. In poche parole un vino davvero intrigante!

Brut Cuveé 60 Nature 2010 (Chardonnay ) Una bollicina metodo classico che riposa per 60 mesi sui lieviti. Possiamo osservare una spuma vigorosa e persistente, il perlage fine. Il colore è dorato con riflessi ambrati. Molto intensi i profumi, che spaziano tra la crosta di pane e gli agrumi, la mandorla amara e il miele, i sentori macerativi e la mineralità. Intenso anche al palato, un’ottima freschezza e buona sapidità. Aromatico e fine, rotondo e minerale, con persistente frutta secca.

Brut Rosé Antique 2005 (Pinot Meunier) Color rosa cerasuolo. A naso è fresco, con note di sottobosco, felce, fragolina di bosco , scorza di mandarino, zenzero e una nota lieve di tabacco biondo. In bocca è avvolgente e grintoso, con una buona carbonica e grande raffinatezza.

Vino rosso Vita Grama 2004 (Merlot,Cabernet Franc, Cabernet sauvignon). A naso erbaceo, balsamico, finemente speziato, radice di liquirizia e terra, frutta rossa fragrante e tabacco profumato. Scalpita al palato, teso e vivo, dal tannino scolpito e dal sorso godibile, mostrando un equilibrio invidiabile. S.L.

La foto in alto è presa dalla pagina Facebook dell’azienda

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