Merano Wine festival 2015, che fantastica esperienza internazionale.

lunedì 23rd, novembre 2015 / 21:51 Written by
Merano Wine festival 2015, che fantastica esperienza internazionale.

Lunedì 9 novembre 2015, una data che rimarrà nella mia memoria come la prima esperienza al prestigioso Merano Wine Festival. La kermesse tenutasi nella cittadina altoatesina mi ha veramente colpito per la sua eleganza e per la grandissima qualità dei prodotti in libera degustazione. Ciò che mi ha affascinato di più è stata la possibilità di fare il giro del mondo in una unica manifestazione.morgenster I primi vini degustati sono prodotti dall’azienda sudafricana MORGENSTER. Vini molto interessanti, prodotti da un’emigrato italiano nel continente nero, infatti oltre al classico Stellenbosch bianco a base sauvignon blanc che esalta la mineralità e il territorio, mi hanno colpito i loro vini a base di vigneti “italiani” come il nebbiolo e il sangiovese. Una bella esperienza che mi ha fatto volare sulle colline delle coste sudafricane.2015-11-09 10.56.39Nella gita internazionale non potevo esimermi dall’assaporare champagne, e che Champagne ho avuto la fortuna di degustare! Ci hanno accolti i cantinieri dell’azienda DOSNON che con passione ci hanno raccontato i 3 loro champagne. Basso contenuto di solfiti e minuzioso lavoro in vigna, unito a dosaggi zuccherini quasi minimi fanno si che gli champagne prodotti mi hanno letteralmente rapito.02-2015-11-09 11.04.09

Sempre nello champagne come non citare i vini di BRUNO MICHEL, un istituzione nell’ambiente che produce seguendo il metodo biodinamico e ha fatto del rispetto del territorio e della tradizione il suo stile di vita. Perlage finissimo, livieti indigeni e fantastici profumi di piccola pasticceria, una vera coccola per l’anima.

03-2015-11-09 11.14.16Per ultimare il reportage della zona francese concludo con 2 vini spettacolari, forse quelli che più mi hanno colpito per complessità e finezza. I vini di DOMAINE DE BELLENE hanno come caratteristica principale quella di esaltare i profumi tipici della Borgogna. Il Savigny-les-beanue mi ha colpito per il suo profumo di idrocarburo e pietra focaia, il Cote de units è un pinot nero in cui il frutto accoglie il palato e ti manda in estasi.12-2015-11-09 15.24.12-1

Il Giro del mondo mi ha portato ad assaggiare vini provenienti da zone non tradizionalmente votate alla produzione vitivinicola, oppure che per molto tempo hanno dovuto abbandonare la produzione e solo ora coraggiosi pionieri stanno ricominciando a metter mano al nettare di Bacco. Macedonia, Crimea e Romania che durante il periodo sovietico hanno perso le varietà autoctone, erano rappresentate da giovani produttori che con fatica e coraggio stanno cercando di far tornare a galla le tradizionali produzioni.  I vini georgiani e la loro lunga macerazione nelle tradizionali anfore sono stati il simbolo di come la complessità di profumi e sapori può unirsi alla piacevolezza anche se obiettivamente non sono vini di facile beva.

09-2015-11-09 15.04.05Una verticale di gruner veltliner e riesling del produttore austriaco HERMANN MOSER mi ha confermato il mio amore per i vini della kremstal, zona votata a grandi bianchi. Mineralità e acidità permettono ai prodotti di Moser di durare nel tempo, infatti il suo riesling 2006 è stato realmente gudurioso.

10-2015-11-09 15.16.13-1Concludo il viaggio internazionale con dolcezza: l’eiswein a base chardonnay 1999 di PAYER. Residui zuccherini altissimi e pochissimo alcool rendono questo vino del ghiaccio il limite massimo su cui spingersi, oltre il quale si rischia lo stucchevole.

Il giro del mondo in pochi metri, in una manifestazione dove produttori e appassionati possono conoscere prodotti nuovi, e a volte ricredersi. Grazie Merano Wine Festival, all’edizione 2016!

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