Rose à Lies, una delicata bollicina ancestrale dalla Loira

venerdì 20th, novembre 2015 / 18:04 Written by
Rose à Lies, una delicata bollicina ancestrale dalla Loira

Dopo averlo stappato, il dilemma era imponente: godersi subito tutto o centellinare per prolungare un piacere tutto estivo nel caldo inizio d’autunno. Ecco un buona buona premessa riassuntiva: azienda biologica, metodo ancestrale*, zero dosaggio, zero solfiti aggiunti. Lise et Bertrand Jousset – Montlouis sur Loir, regione Loira, Francia – per il loro Rose à Lies vinificano in rosa Groleau e Gamay in egual percentuale, da vigneti vecchi 40 anni.

Il vino fermenta con lieviti indigeni in barrique vecchie di qualche anno e quindi viene messo in bottiglia a terminare la fermentazione; si passa così a una seconda fermentazione in bottiglia, che lascia un lieve effervescenza, cosa che in francese viene indicata con petillant  come è infatti definito questo vino da tavola: Rose à Lies tra l’altro significa letteralmente rosa sulle fecce e questo vino infatti resta 8 mesi sui lieviti, viene sboccato a inizio primavera e rabboccato dello stesso vino (residuo zuccherino sotto i 5 gr/litro).

Il risultato è un vino vivace, delicato, secco. Come piace definirlo, dritto. Al naso ci sono delle note di fragola e lampone, un gradevolissimo frutto rosso che in bocca è seguito da una beva freschissima e una bella chiusura acida. Praticamente un compagno per tutta l’estate, per tutte le ore, da accompagnare magari a una zuppetta di fragole a merenda.

*Per chi è meno pratico, sul sito di Bibenda si può capire bene cosa sia

 

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foto golose