All’enologo Mattia Vezzola la seconda edizione del Palladio Gardesano, premio delle tre confraternite del vino gardesano

lunedì 21st, settembre 2015 / 19:37 Written by
All’enologo Mattia Vezzola la seconda edizione del Palladio Gardesano, premio delle tre confraternite del vino gardesano

È Mattia Vezzola il vincitore della seconda edizione del Palladio Gardesano. A premiare l’enologo di fama internazionale, patron di Costaripa a Moniga e storico enologo di Bellavista a Erbusco, sono state le tre confraternite del vino gardesano: Confraternita del Groppello, Castellani del Chiaretto e Gran Priorato del Lugana riunitesi al Grand Hotel di Gardone Riviera il 18 settembre in occasione della Festa della Vendemmia.

Vezzola, un ex astemio, è alcuni considerato qualcosa più di un “semplice” enologo, avendo saputo portare ai vertici qualitativi i vini della Valtenesi e della Franciacorta. “È un’emozione – ha detto – ricevere queste gratificazioni. Quando si lavora, capisci il valore e la meraviglia in cui siamo nati. Quando la viticultura genera economia, possiamo essere certi che i nostri nipoti potranno correre dentro le vigne”.

Dopo il premio dello scorso anno all’industriale Attilio Camozzi, la scelta di quest’anno della giuria – composta tra i vari dal sindaco di Moniga Lorella Lavo, il presidente del Consorzio Garda Lombardia Franco Cerini e Giovanna Prandini presidente della Strada dei Vini e dei Sapori del Garda – è caduta su Vezzola “per la perseveranza, la costanza e l’amore con cui ha promosso le terre e i prodotti del Garda, pensando che la qualità vada identificata con un territorio e coinvolgendo operatori e ristoratori”.

Il riconoscimento della Confraternita del Groppello, dall’Ordine dei Castellani del Chiaretto, presieduto da Amedeo Corso, e del Gran Priorato del Lugana, presieduto da Mauro Tomei, (nate rispettivamente nel 1970, 1970 e 1980) viene assegnato a chi, associazioni, enti o persone, si sia distinto nella promozione del territorio, nell’accoglienza turistica e nella valorizzazione delle produzioni enogastronomiche della riviera bresciana del lago di Garda. Pescando nel mondo del vino sul Garda bresciano il suo nome era sicuramente tra i più papabili, infatti non è la prima volta che Vezzola viene premiato, da diverse realtà nazionali o estere, come miglior enologo. Non nego che, come confratello del Groppello, avessi indicato un altro nome, meno prevedibile, ma che in questi anni ha fatto molto per la valorizzazione del territorio: lo riproporrò il prossimo anno.

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“Il Palladio Gardesano – racconta Massimo Piergentili, presidente della Confraternita del Groppello – nasce da una mia sentita esigenza di coinvolgere tutte e tre le confraternite enoiche del Garda in un appuntamento annuale, da organizzare al tempo della vendemmia. All’inizio del 2014 ne parlai con Attilio Mazza, che subito ha condiviso la mia esigenza”.

Massimo Piergentili

Il nome del premio è arrivato su indicazione e collaborazione del compianto Mazza, storico socio fondatore della Confraternita del Groppello, che, a pochi mesi dalla sua scomparsa, fece riferimento all’unico articolo di D’Annunzio, fresco reduce fiumano, a tema gardesano intitolato “Il palladio del Garda”, in cui ringraziava il sindaco di Maderno Giovanni Battista Bianchi che nel 1921 gli aveva offerto in dono il Serraglio per farne un santuario sull’italianità. Tuttavia, come noto, scelse Villa Cargnacco di Gardone.

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