Nel cru del Lugana una degustazione alla cieca dei bianchi del Garda

venerdì 14th, agosto 2015 / 08:48 Written by
Nel cru del Lugana una degustazione alla cieca dei bianchi del Garda

Le degustazioni alla cieca sono bellissime, quando non sei un professionista del settore seduto dalla parte della giuria. Semplicemente perché impari goderti un vino per quello che è, senza pregiudizi o aspettative, soprattutto senza conoscere nemmeno l’azienda, che in termini di aspettative e pregiudizi per parecchie persone incide molto soprattutto quando si parla di aziende status symbol. L’idea di organizzare (e quindi ospitare) una degustazione alla cieca con i vini bianchi dell’area gardesana è venuta alla famiglia Zordan di Cascina Maddalena di Sirmione (BS) che, con  la collaborazione e le proposte di Matteo Silva della Pizzeria Ristorante Gattolardo di Desenzano, tra l’altro collaboratore di Viva Bacco 2.0, ha messo in piedi una bella serata.

L’appuntamento era il 6 agosto all’interno della cantina e la prima tappa è stata una degustazione guidata di 4 oli extravergine d’oliva del Frantoio Montecroce di Desenzano con Paolo Venturini a spiegarne le differenze fondate sull’utilizzo di diverse cultivar, diversi terreni e diversi momenti di raccolta (sicuramente ne riparleremo).

A sx Matteo Silva, a dx Paolo Venturini

A sx Matteo Silva, a dx Paolo Venturini

A tavola si stuzzicano alcuni formaggi ed ecco il primo vino, è un bel giallo paglierino chiaro, brillante e al naso è rigoglioso con tutte quelle note fruttate, floreali e minerali che lo ci indirizzano verso un riesling renano e sul Garda, conoscendo bene chi ha curato la serata, mi fa subito pensare a Cascina Belmonte di Muscoline (BS) e al suo IGT Benaco Bresciano Bianco “Serese” (Risegling renano 65%, Incrocio Manzoni 35%), che in bocca è fresco, morbido e la sua bilanciata acidità invoglia subito un secondo sorso.

Serese

Mentre si chiacchiere con i compagni di tavola arriva il secondo vino, che subito si palesa come un Lugana. Al naso  ha un profumato bouquet floreale con chiare note minerali, in bocca è secco, sapido e non mana il tipico retrogusto di mandorla. Nessuno ha dubbi che si tratta di un signor vino e nello specifico è il Lugana Doc di Cascina Maddalena.

Il terzo vino del territorio mi è chiaro sia subito un San Martino della Battaglia Doc, quello che un tempo pure qua si chiamava Tocai. Dal giallo paglierino del Lugana si passa a un giallo citrino e una delle caratteristiche di quest’uva è quella di dare vini dai profumi intensi, tra cui spiccano sempre i fiori bianchi che riempiono il naso; il gusto è fresco e lungo e nell’assaggio i profumi tornano alla carica nel retrolfattivo. Matteo Silva, passa tra i tavoli e scopre la bottiglie: è il Monte Olivi di Cobue di Pozzolengo (BS), che tra l’altro compero ogni anno.

Mattia Zordan

Mattia Zordan

La sorpresa della serata è il quarto bicchiere, arrivato durante un risotto. Il vino si sposta completamente dalla linea gardesana dei precedenti. Al naso sale un po’ di frutta, ma soprattutto la pietra focaia con una evidente sensazione sulfurea; in bocca è “grasso” e lungo. Un vino che impegna la tavola e si lascia apprezzare nuovamente e diversamente a ogni sorso. Cosa è? Sauvignon Garda Doc “Valbruna” di La Prendina di Monzambano (MN).

La Prendina Sauvignon

Il finale è una vecchia conoscenza di Viva Bacco 2.0, ma io personalmente non ero stato a visitare l’azienda né avevo ancora avuto occasione di assaggiare questo vino, che stralcia i pregiudizi sul Custoza, senza dubbio spesso bistrattato. Il Mael (2013) di Corte Gardoni di Valeggio sul Mincio (VR) riesce a farlo senza tanti difficoltà, un vino schietto, fresco, equilibrato che, anche se piazzato per necessità con il dolce, ha reso piacevole pure le ultime chiacchierate a tavola.

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Tutti vini diversi tra loro che hanno dato fascino alla serata, semplice ma piacevole per chi segue il vino per passione. Cascina Maddalena per il mese di agosto ha in calendario altri due appuntamenti. Domenica 16 un aperitivo dalle 18 con stuzzichini e panini con la salamella, si va dai 3 euro del bicchiere ai 15 della bottiglia, fino ai 35 della magnum di metodo classico (link evento Facebook). Domenica 30 agosto dalle 19.30 su prenotazione ci sarà una aperitivo con il metodo classico di casa e a seguire stuzzichini sfiziosi con tagliata da abbinare a due calici di vino (link evento Facebook). Per info e prenotazioni: Elisa 346.0275513.

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