Il Chiaretto con il nome della divinità della gioventù: Ebe di Masserino

sabato 01st, agosto 2015 / 17:40 Written by
Il Chiaretto con il nome della divinità della gioventù: Ebe di Masserino

Con un cortocircuito mentale ho sempre associato il nome dell’azienda agricola Masserino di Puegnago del Garda (BS) ai vini rossi. La sede dell’azienda agricola della famiglia Pancera è una cascina che racconta di come già nel 1400 il fabbricato fosse destinato al lavoro della terra, oggi seppur vicina alla strada statale che attraversa la Valtenesi è immersa in un’area tutta verde tra vigne e olivi. Ho conosciuto prima Emilio Alberto Pancera, poi il figlio Paolo, entrambi in passato presidenti della Confraternita del Groppello. Per il suddetto cortocircuito per anni, quando andavo a trovarli in cantina in occasione di Profumi di Mosto, ho sempre assaggiato i rossi, anche perché l’autunno sulla riviera bresciana non è di solito sinonimo di Chiaretto, che per un pregiudizio diffuso dovrebbe essere consumato entro l’estate.

Poi però è arrivato Ebe, nome divino per il Chiaretto Valtènesi Doc. A rimettere tutto in sesto è stato l’assaggio poco più di un anno fa alla cena degli auguri estivi della Confraternita del Groppello, dedicata al vino rosso della Valtenesi e realizzato con le omonime uve a bacca rosse, le stesse da cui si ottiene il Chiaretto. Così Ebe, dopo un fugace aperitivo di chiacchiere, mi è rimasto in testa e qualche sera addietro è apparsa sulla carta dei vini di una trattoria di San Felice del Benaco. Prima ha rallegrato la conversazione con la sua freschezza beverina, poi ha accompagnato bene il pesce di lago alla griglia.

Emilio Pancera (Masserino) (2)

Il vino è un rosa acceso, con sfumature addirittura rubino. A colpire è così, innanzitutto, proprio il colore, in un periodo in cui in tanti hanno puntato su tonalità più tenui da affiancare a una spiccata eleganza, che comunque a Ebe non manca. Il naso è fresco, intenso, con le caratteristiche note floreali che tendono a alla rosa e quelle di piccoli frutti rossi. In è bocca molto sapido e altrettanto fresco. Complessivamente un vino equilibrato, la cui bottiglia durante una cena in compagnia rimarrà inevitabilmente vuota, almeno fino a quando non stapperete la seconda.

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foto golose