Fragole che passione… sul balcone!

sabato 06th, giugno 2015 / 06:13 Written by
Fragole che passione… sul balcone!

Oggi vi vorrei parlare nello specifico di una piccola piantina in grado di dare grandi soddisfazioni con poche cure, quindi ottima per cominciare nella coltivazione “ortobalconara”. Con l’arrivo della primavera e delle belle giornate, abbiamo tutti voglia di frutta golosa e fresca e perché non averne a disposizione pur non avendo un nostro frutteto? Sto parlando delle rosse, golose, irresistibili ed invitanti… fragole! Hanno un solo difetto, spariscono subito!

La fragola fruttifica benissimo in vaso, non ha bisogno di un’esposizione particolare, e ha la tendenza a propagarsi, quindi a meno che il fato non vi sia avverso facendo avvizzire tutto, vi ritroverete con molte più piantine di quelle con cui avete iniziato. Vi consiglio di partire dalla pianta comprata in vivaio, avrete risultati profumati e gustosi in breve tempo, via seme dovrete aspettare l’anno dopo per avere i frutti; a proposito, Il vero frutto delle fragole in realtà sono quei mini semini che la ornano e che sono quelli che dovreste tenere per seminare le piantine, se volete provare a cimentarvi nell’impresa.

La prima cosa da sapere quando si decide di comprare le piantine è che i cultivar, cioè le specie di fragola, sono molte e si dividono sostanzialmente in tre categorie, in base a quante ore di luce hanno bisogno per fruttificare: varietà unifere, varietà rifiorenti e varietà fotoindifferenti.

Senza dilungarci in spiegazioni tecniche, anche perché io sono un’appassionata e non un’esperta, le prime danno un’unica abbondante produzione ad inizio stagione e nel giro di due settimane si avrà tutto il raccolto, le seconde da maggio a ottobre (ovviamente dipende anche dalle temperature), con raccolti meno abbondanti e meno gustosi, mentre le ultime sono usate soprattutto in serra perché sono le più adatte ad essere “forzate” anche d’inverno, avendo bisogno di luce e temperature medie. Io ho scelto una delle varietà di rifiorenti, è il primo anno che mi cimento e volevo poter avere un pochino di fragole non solo ad inizio stagione, inoltre il gusto ed il profumo hanno davvero poco da invidiare alle unifere.

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Se riusciste, potreste prendere delle ciotole di diverse misure, così da impilarle a torretta dalla più grande alla più piccola o dei vasi cosiddetti a trifoglio che si impilano l’uno sull’altro, così da permettere lo sviluppo degli stoloni, delle “manine” che la vostra piantina di fragole farà, per dare vita a nuovi esemplari.

Oppure se preferite metterle ricadenti in una balconetta, per far radicare gli stoloni, vi basterà mettere un altro vaso vicino e vedrete che lo stolone, toccando la terra, metterà radici e si “attaccherà”, a quel punto potete tagliare lo stolone dalla pianta madre. Ricordate però che se volete che la pianta fruttifichi con “regolarità”, non potete lasciarle tutti gli stoloni e quindi dovrete sacrificarne qualcuno; inoltre i primi frutti che la pianta farà dopo il travaso, è facile che siano mezzi abortiti e con forme tozze, datele tempo.

Per il terreno, un buon terriccio bilanciato andrà bene, potete anche mescolare il terriccio comprato con della terra di campo se ne avete, io poi aggiungo un po’ di stallatico in pellet (con moderazione), della cornunghia in briciole per i minerali e metto sempre l’argilla espansa sul fondo del vaso per consentire una corretta aereazione della terra e per evitare ristagni d’acqua. Potete anche mescolare l’argilla con gusci di noce spezzettati o pezzi di vasi di coccio che vi si sono rotti, che svolgono egregiamente la stessa funzione. Se usate vasi con della terra che è già stata sfruttata per altre colture, ricordate di concimarla bene, così da reintegrare i nutrienti perduti, se potete preferite sempre quelli bio.

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Per quanto riguarda l’irrigazione, non è una pianta particolarmente delicata, se avete dubbi, toccate il terreno con un dito, deve sempre essere asciutto, non secco con la crosta, per intenderci, ma nemmeno troppo umido e bagnato. Imparate bene ad osservare le vostre piante, se hanno sete vedrete le foglie meno turgide e lucide e col capino in “giù” quando proprio la sete è avanzata.

Prestate attenzione a non far toccare i frutti a terra, ma magari fateli delicatamente sporgere dai bordi del vaso, se le fragole toccano terra spesso marciscono; sono poi facili prede di merli, lumache e formiche, che sono golosi ed intelligenti e quindi entreranno subito in competizione per assaggiare per primi le vostre fragolette.

Quello che non posso spiegarvi, invece, è il profumo inebriante della fragola appena colta, né il sapore che questo lucido pasticcino rosso avrà nella vostra bocca, vi farà tornare bambini, promesso!

Cosa state aspettando? Provate e non ne rimarrete delusi.

Ilaria Granetti

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foto golose