“Gravner – coltivare il vino”, in libreria l’omaggio a uno dei padri della viticoltura rigorosa e maestro dei vini d’anfora

mercoledì 13th, maggio 2015 / 11:46 Written by
“Gravner – coltivare il vino”, in libreria l’omaggio a uno dei padri della viticoltura rigorosa e maestro dei vini d’anfora

I suoi vini sono quasi oggetto di culto, se ne parla tanto eppure Joško Gravner è ben lontano da essere un semplice fenomeno di tendenza nel panorama dell’enologia nazionale ed internazionale. Sarebbe innanzitutto riduttivo parlare in questi termini di lui, viticoltore di Oslavia (frazione di Gorizia, Friuli Venezia Giulia), dove ha puntato tutto solo su due vitigni: il Ribolla a bacca bianca e il Pignolo a bacca rossa. Ovviamente in anfora, con lunghe macerazioni sulle bucce.

In questi giorni per i tipi del Cucchiaio d’Argento è stato pubblicato “Gravner – Coltivare il vino”. Il volume è un omaggio a Joško Gravner, alla sua cantina e alla sua opera di viticoltore. La sua cantina è conosciuta in tutto il mondo e lui è considerato uno dei padri della “viticoltura rigorosa”: grande attenzione all’ambiente, magari solo un poco di zolfo quando serve, e in cantina significa non filtrare, non chiarificare, non piegarsi a pratiche che non siano quelle minime della follatura durante la fermentazione.

Il libro è frutto di un lavoro di oltre 8 mesi fra fotografie e visite in azienda ed esce in contemporanea con l’annata 2007 dei vini di Gravner. Un’annata molto particolare perché è la prima che il produttore di Oslavia ha fatto affinare per ben 7 anni prima di farla uscire sul mercato. Per Gravner il numero sette ha un significato magico, che ritorna spesso nella sua vita. Ma è anche un intervallo di tempo che permette ai suoi vini di esprimere al meglio il proprio carattere, di parlare di lui, del suo modo di vedere, vivere e coltivare la terra.

Il libro, dedicato al figlio Miha morto in un incidente motociclistico nel 2009, racconta la storia di Joško racchiusa in una serie di cerchi, che spostano l’attenzione del lettore dalla cantina alla vigna, dalla terra alla terracotta, senza soluzione di continuità. Dai grandi successi con i vitigni internazionali degli anni ’80 e ’90, fino alla grandinata del ’96, che ha segnato le viti e la vita di Gravner, costringendolo a riconsiderare il suo modo di fare vino.

Il volume è un viaggio nel tempo e nello spazio di Gravner attraverso le parole di Stefano Caffarri, direttore delle iniziative speciali de Il Cucchiaio d’Argento, il più autorevole ricettario di cucina italiano che conta oltre due milioni di copie vendute in Italia e più di un milione nel resto del mondo dove è tradotto in dieci lingue, e le fotografie di Alvise Barsanti, fotografo professionista specializzato nel settore vitivinicolo con una particolare predilezione per lo still life.

“Caffarri è riuscito ad esprimere con le parole la nostra essenza – dice Mateja Gravner, coordinatrice editoriale del libro e figlia di Joško – quello che siamo, quello che facciamo e quello che i nostri vini vorrebbero comunicare. Per noi tutto ruota attorno al titolo: coltivare il vino, l’inizio e la fine di questo racconto, così come l’inizio e la fine del nostro lavoro”.

Il volume costa 19,00 euro.

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foto golose