La Prima Vera alla Basia in ricordo di Elena Parona, grande interprete della sua terra: la Valtènesi

lunedì 04th, maggio 2015 / 17:55 Written by
La Prima Vera alla Basia in ricordo di Elena Parona, grande interprete della sua terra: la Valtènesi

La Festa di Prima Vera de La Basia di Puegnago del Garda (BS) non è stata solo la verticale di Chiaretto “La moglie ubriaca”. Questa è stata la bella conclusione di un altrettanto bella giornata, organizzata dalla famiglia Tincani che dopo un anno di cambiamenti ha voluto condividere con chi già li conosceva il ricordo della loro storia fin qua e i progetti per il futuro; e raccontare l’azienda agricola a tutti quelli che sono venuti a conoscerli per la prima volta.

E di cambiamenti ce ne sono stati tanti. La giornata si è aperta nel ricordo di Elena Parona (nella foto in alto mentre discorre con Federico Bellagente, ex ristorante Lo Scultore), agronomo che nel 1975 fondò nel 1975 l’azienda, ora condotta dal marito Antonio Tincani e dai figli, che proseguono con la stessa filosofia il lavoro di vignaioli artigiani.

Ora lei non c’è più. Era da poco iniziato il 2014. Quando ho appreso la notizia, pur conoscendola in realtà pochissimo, mi sono intristito. Umanamente mi è dispiaciuto per la famiglia, ma sapevo anche che la Valtènesi, con l’accento, aveva perso una figura importante. Lei amava molto questa terra, ne era una protagonista, silenziosa ma grande interprete.

Me la ricordo sorridente, solare, profonda e disponibile. Avevo conosciuto Elena Parona durante una cena della Confraternita del Groppello, di cui nel frattempo sono diventato membro. Ne è passata di acqua sotto i ponti. All’epoca di vino capivo e sapevo poco, la passione è nata proprio in quel periodo.

Mi ricordo che a una cena all’Antica Cascina San Zago lei, accompagnata dal marito, si mise a spiegarmi un sacco di cose che io interessato provavo a memorizzare. Erano i tempi in cui si vociferava dell’introduzione di una nuova Doc, ma in realtà per il momento c’era solo una campagna di comunicazione per mettere l’accento sulla Valtenesi: Valtènesi, per l’appunto.

Da allora a ogni Profumi di Mosto sono andato alla sua cantina, perché, con il taccuino in mano, era sempre un piacere e una soddisfazione chiederle impressioni su annata, mercato o lo stesso evento. Così mi sono innamorato del Chiaretto “La moglie ubriaca”, un vino che conquista naso e palato.

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foto golose