Sapessi com’è strano… una verticale di chiaretto!

mercoledì 29th, aprile 2015 / 17:05 Written by
Sapessi com’è strano… una verticale di chiaretto!

Una verticale di chiaretto?! Fino a pochi anni fa sarebbe stato come bestemmiare in chiesa. A noi le sfide piacciono, quindi ci partecipiamo felici! La cornice di questa insolita verticale, cioè una degustazione di più annate dello stesso vino, è la festa di Primavera organizzata dalla BASIA di Puegnago del Garda. Non solo un’azienda agricola, ma la massima espressione di ciò che viene definito eccellenza artigianale enologica. Qui chi fa il vino conosce perfettamente la terra in cui crescono le vigne, respira ogni minuto l’aria che ne accarezza i grappoli, si disseta con la stessa acqua.. in altre parole vive in simbiosi con l’uva. La MOGLIE UBRIACA, forse il vino che più rappresenta l’azienda della famiglia Tincani, lo avevamo già conosciuto e amato a PROFUMI DI MOSTO 2014, occasione in cui è nata la sfida di spingerci un po’ più in la e tentare di scavare nel passato. La spalla acida che regge questo chiaretto è importante, la sua sapidità spiccata e quindi perché non osare?

IMG_5714 I millesimi assaporati vanno dal 2014 al 2011, ognuno differente e con caratteristiche ben precise. L’ultimo arrivato risente un po’ della giovinezza, si presenta ancor un po’ troppo giovane con il bouquet in evoluzione, sicuramente fra qualche mese comincerà ad esprimersi. Riproviamolo fra qualche mese! Il 2013 rappresenta ciò che normalmente ci si aspetta da un chiaretto valtenesi, profumi fruttati che spaziano dalla pesca bianca al lycees per poi abbracciare note erbacee e minerali. Data la sua spiccata nota acida ottimo da abbinare ad un risotto con zucchine e taleggio. Del 2012 ci colpisce il colore, che da rosa buccia di cipolla si trasforma in rosa antico con sfumature aranciate. Qui le note fruttate si evolvono lasciando spazio alla mandorla tostata e ai fiori secchi. In bocca la sapidità comincia a imporsi, la morbidezza mitiga l’acidità presentando un prodotto piu complesso e persistente. Sicuramente abbinarlo con un fiore di zucca fritto ripieno di baccalà mantecato sarebbe una scelta fantastica. Il millesimo 2011 è estremo: il colore lasciare trasparire i suoi anni e i profumi al naso cominciano a presentare note ossidate. Facciamolo aprire un po’, lasciamo che si risvegli un po’ dal torpore ed ecco presentarsi  elegante e insolito. Qui la moglie ubriaca perde ogni riferimento con la linea classica: la sapidità avvolge il palato e la nota americane è forte ma piacevole, l’acidità molto affievolita lascia spazio ad un tenore alcolico più elevato e allora perché non pensare di abbinarlo a un formaggio importante come un blu di capra, magari acquistato da KILOMETRI ZERO, in via vittorio veneto 3h a Brescia?

IMG_5726Sperimentare nel rispetto della tradizione e del territorio, questa politica ci fa ben sperare per il futuro della Valtenesi! Non vi resta che passare alla Basia e cercare un’annata vecchia della MOGLIE UBRIACA!

foto golose