TAV, appello del Consorzio Lugana a Renzi: petizione su Change.org per tutelare il territorio #savelugana

venerdì 21st, novembre 2014 / 12:40 Written by
TAV, appello del Consorzio Lugana a Renzi: petizione su Change.org per tutelare il territorio #savelugana

Il tempo stringe e le terre del Lugana rischiano di sbriciolarsi sotto la linea TAV. Le belle campagne dove si produce uno dei migliori bianchi del Belpaese, una fetta di terra tra le rive del Garda e le colline moreniche, sono lo scenario dove si compierà un danno incommensurabile per l’economia locale a causa di almeno 7 anni di cantieri per la nuova ferrovia che taglierà per 9 km l’area di produzione delle uve più care d’Italia: oltre 150 euro al quintale.

Ettari ed ettari, decine e decine e decine, sarebbero cancellati dall’idea di progresso di 20 anni fa pensata dall’Unione Europea, una linea rossa tracciata sulle carte di un’area nel frattempo cambiata, a livello urbanistico ed economico. Il Consorzio di tutela del Lugana Doc si batte da sempre contro questo progetto, ma non vuole negare la possibilità della TAV e propone lo sfruttamento del tracciato ferroviario esistente. Rallentare 9 km, 4 minuti in più da Milano a Venezia per salvare e conservare quello che i francesi con orgoglio chiamerebbero “terroir”:  in Italia si preferisce rovinare un’economia funzionante, composta da un mix tra agricoltura e turismo?

Distesa di vigne tra Pozzolengo e San Martino: qua passerà la TAV

Vigneti tra Pozzolengo e San Martino: qua passerà la TAV

I tempi stringono. A inizio anno si vorrebbero perfezionare gli espropri per aprire quindi tra Calcinato, Lonato, Desenzano e Peschiera i cantieri di un’opera finanziata solo in parte, ma soprattutto c’è tempo solo fino al 24 novembre per enti locali, aziende e consorzi del territorio per presentare le osservazioni in vista di una seconda conferenza dei servizi, quella conclusiva, in programma il 29.

Dopo 20 anni di lettere, contatti, colloqui e visite con politici di vario livello (dal locale al romano), il Consorzio gioca la carta dell’online, per sensibilizzare cittadini, consumatori e soprattutto il capo del governo. Da qualche giorno infatti la campagna per salvare le terre del Lugana dai cantieri e dalla nuova ferrovia TAV è anche su Change.org, la più grande piattaforma di petizioni al mondo. La raccolta firme aperta il 15 novembre dal Consorzio di tutela del Lugana Doc è indirizzata al presidente del consiglio Matteo Renzi, cui si chiede aiuto per andare collocare la TAV Brescia-Verona sui binari della ferrovia Desenzano-Peschiera.

Il primo firmatario per l’Italia (la petizione è stata lanciata anche negli Usa) è stato il direttore consortile Carlo Veronese che ha ricordato il motto di questa lotta con il giù diffuso hashtag #savelugana. La voce consortile è univoca, produttori grandi e piccoli, futuri espropriati e distanti dal tracciato hanno tutti sembrano tutti una voce unica: rivedere il progetto per salvare tutti e tutto.

Con il devastante impatto della TAV verrà distrutta l’economia di un’intera zona, a vocazione prevalentemente turistica e viticola di alto pregio. “Nessuna somma di denaro – si legge nella petizione – potrà mai compensare le prossime generazioni per quello che perderanno. Per questa ragione, noi chiediamo al Governo Italiano di utilizzare l’esistente tracciato della ferrovia, che attraversa per 9 km l’area del Lugana, preservando da nuovi sconvolgimenti la striscia di terra situata tra la riva sud del Lago di Garda e l’area collinare a Nord. Noi sappiamo che questa soluzione è percorribile, perché è sostenuta da adeguate analisi tecniche”.

Io firmato subito. Sono molto legato a questo paesaggio, l’economia del Lugana e del suo indotto è in crescita, il turismo gardesano è molto legato a queste terre e alle sue varie attrazioni. Vogliamo veramente vedere sbriciolarsi un territorio unico, terra di uno bianco in espansione e apprezzato in giro per il mondo, e un’area sotto osservazione dell’Unesco per la sua candidatura a Patrimonio dell’Umanità?

FIRMA ANCHE TU LA PETIZIONE SU CHANGE.ORG

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foto golose