Dolcetto D’alba Vigna Scot 2013 di Cavallotto

domenica 16th, novembre 2014 / 19:17 Written by
Dolcetto D’alba Vigna Scot 2013 di Cavallotto

Quando un vino ti riesce a dare tutto quello che ti aspetti, va bene così. Una soddisfazione al momento giusto, perché non tutte le volte mi aspetto un tale livello d’eleganza et cetera da mettermi però spesso in difficoltà su quando stappare la bottiglia. Il Dolcetto d’Alba Vigna Scot 2013 di Cavallotto è un vino che si potrebbe stappare anche tutti i giorni, un vino che concilia con il rilassamento della tavola. Qualcosa di completamente diverso dal Vigna Tecc dei Poderi Einaudi (cito perché stappato una settimana prima), ma un vino giusto al momento giusto e proprio per questo apprezzato.

Dolcetto in purezza da viti con età media di 40 anni, dopo un affinamento in vasche di cemento per 6-8 mesi (niente legno), al naso ci sono frutti rossi, la prugna e la ciliegie un lieve bouquet floreale: il preambolo di un vino di buona struttura e morbidezza, giovane ma che può invecchiare. Un vino piacevole dai tannini morbidi.

Una cosa da non sottovalutare, andando oltre il bicchiere, è l’attenzione della famiglia Cavallotto alle cure dei vigneti e alle tecniche di lavorazione del terreno, già attiva negli anni 70 tra i primi con l’inerbimento totale controllato; gli insetti nocivi alla coltura della vite vengono eliminati senza fare uso di insetticidi dal 1976 e la vite viene trattata solo con prodotti naturali.

Un abbinamento inusuale per il Vigna Scot? Una tagliata di maialino iberico.

2014-11-05 21.37.11

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foto golose