Il miglior groppello ancora in una cantina di Raffa: il 44° Palio del Groppello a Scolari

giovedì 23rd, ottobre 2014 / 19:27 Written by
Il miglior groppello ancora in una cantina di Raffa: il 44° Palio del Groppello a Scolari

Il miglior Groppello dell’annata 2013 è quello delle Cantine Scolari. La sentenza è della Confraternita del Groppello, presieduta dalla scorsa primavera da Massimo Piergentili, che ora servirà durante gli incontri conviviali nell’arco dei prossimi dodici mesi il vino dell’azienda di Raffa di Puegnago. Poi il Palio sarà rimesso in gioco.

La selezione finale dei confratelli per la 44esima edizione è avvenuta come sempre all’Antica Cascina San Zago di Salò dello chef Carlo Bresciani, durante la tradizionale cena di gala a base di spiedo, cui questo vino si abbina in maniera perfetta.

Palio Groppello

Alla commissione di enologi il mese scorso erano stati presentati 19 vini. “Tutti molto buoni – spiega il maestro di cantina Gigi Negri – e hanno ottenuto punteggi tra il 94 e il 96,5, quindi con differenze minime”. I migliori tre selezionati durante questa prima fase sono stati serviti durante la cena, dove, in tavola ovviamente in forma anonima, c’erano anche Delai di Puegnago e Averoldi Bedizzole.

Scelta tutt’altro che facile. Tant’è che tra discussioni e confronti tra confratelli e ospiti, alla fine si è dovuto rivotare a causa di un ex equo mai verificatosi. Il migliore nonché più caratteristico quest’anno è stato ritenuto quello di Scolari, affinato in acciaio, un vino rosso rubino, con profumi leggermente speziati con note fruttate, in bocca sapido, asciutto, vivace.

Il Palio comunque non ha fatto molta strada. Passato di mano, sì, ma restato in quel di Raffa. Lo scorso anno era stato vinto dalla Cantina Marsadri, il 18 ottobre è stato consegnato a Cantine Scolari: le sedi delle due aziende distano un centinaio di metri, la prima fondata nel 1879 e l’altra nel 1929.

Il brindisi della Confraternita del Groppello

Il brindisi della Confraternita del Groppello

Il premio assegnato dalla Confraternita non è alcunché di ufficiale, un mero riconoscimento assegnato da parte di un club che però ha notevole riscontro. Innanzitutto, alla 44esima edizione, poter esporre il Palio in cantina è oggi un onore, poi non si possono dimenticare le circa 3mila bottiglie che se ne andranno con la sola Confraternita e, seppur senza l’ufficialità magari di uno dei tanti concorsi, a vincere qua è sempre una e sola cantina. E quando il Palio arriva nelle mani di un produttore, questo non potrà che essere contento per quanto imbottigliato.

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foto golose