L’annata 2014 segna una svolta per il Chiaretto Bardolino

sabato 04th, ottobre 2014 / 13:42 Written by
L’annata 2014 segna una svolta per il Chiaretto Bardolino

La data del 16 settembre 2014, momento ufficiale di inizio della vendemmia delle uve del Bardolino Chiaretto, è di quelle che resteranno nella storia della viticoltura del lago di Garda. Ha segnato infatti una svolta radicale per il rosato gardesano della sponda veronese (10 milioni di bottiglie): il Chiaretto 2014 avrà caratteristiche totalmente nuove, interpretando una stagione assolutamente fuori dagli standard.

Su invito del Consorzio di tutela del Bardolino, larga parte delle aziende produttrici proporrà nei prossimi mesi sul mercato un Chiaretto con un colore rosa molto tenue e dal lato organolettico risulterà più accentuata la nota aromatica e floreale (dell’evoluzione del Chiaretto della sponda bresciana ho già parlato).

“Si tratta – dice il presidente del Consorzio, Franco Cristoforetti – di una rivoluzione che trae origine dal particolare andamento climatico di quest’estate: se normalmente l’area del lago di Garda presenta un clima di tipo mediterraneo, quest’anno il meteo è stato di tipo nordico, mettendo a dura prova i viticoltori, che hanno dovuto affrontare la più difficile annata che si ricordi a memoria d’uomo. Abbiamo deciso di agire di conseguenza, applicando al Chiaretto le tecniche in uso a latitudini maggiori della nostra, spingendoci a produrre quasi dei blanc de noir, e cioè dei vini quasi bianchi ottenuti da uve rosse”.

Vigneto a Bardolino con vista sul Garda

Vigneto a Bardolino con vista sul Garda

L’estate ha visto continue piogge (tra luglio e agosto sono caduti 1123 millimetri di pioggia, contro una media annuale di 870 millimetri) e una temperatura media piuttosto bassa. La conseguenza è stata che le uve della corvina veronese e della rondinella, i vitigni tradizionali del territorio, presentavano quest’anno colori più tenui del solito, meno zuccheri e acidità molto più spiccate, caratteristiche più da uve bianche…

Lo scenario al di fuori di ogni schema ha convogliato i produttori a interpretare l’annata assecondandone le caratteristiche: quello del 2014 sarà più simile ad un bianco che ad un rosato di stampo “mediterraneo”. Le macerazioni delle bucce col mosto saranno molto brevi ed avverranno a basse temperature, come si usa per i bianchi di qualità, per ottenere colori molto chiari e sviluppare al massimo gli aromi primari delle uve e profumi che vanno dai fiori alle vene erbacee, dagli agrumi ai piccoli frutti di bosco. Leggermente più bassa sarà probabilmente anche la gradazione alcolica.

L’annata sarà presentata domenica 8 marzo 2015, con l’Anteprima prevista alla Dogana Veneta di Lazise (VR).

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foto golose