Brescia, sei giardini in cerca d’amore – Fiorinsieme & Small Gardens in the City 2014

venerdì 12th, settembre 2014 / 10:04 Written by
Brescia, sei giardini in cerca d’amore – Fiorinsieme & Small Gardens in the City 2014

Ho sempre pensato che fosse molto difficile progettare uno spazio verde, in quanto la dimensione e la misura del tutto è soggettiva e l’uomo, l’individuo singolo, l’anima intellettiva aristotelica, si fa copula della Natura stessa. I garden designer moderni hanno spesso una tecnica eccelsa, oltre che un vantaggio millenario, la bellezza stessa delle piante e la tradizione storica della coltura degli horti. Il primo archetipo è quantomeno un po’ arduo da eguagliare, se si considera l’Eden come prima creazione florovivaistica. Ma da qui in poi, si può contare sui pensili di Babilonia e altre meraviglie del mondo, passando dal Rinascimento, dal Barocco e dal Romanticismo. In sostanza l’umanità senza il verde non esisterebbe neppure, e forse neppure la prima Bellezza. Sei spazi, sei horti conclusi incastonati in Piazza Duomo a Brescia, forse un po’ troppo lunga e stretta rispetto alla Loggia o, sogno ad occhi aperti, alla Vittoria. In essa le austere architetture fiorite produrrebbero un contrasto davvero suggestivo.Fiorinsieme Brescia 2014

Vivai Loda porta un classico, e sempre apprezzato dal pubblico, “Giardino provenzale” nel quale imperano la lavanda pinnata e i toni ad essa simili, che vanno ad avvolgere un tavolo in ferro e un gazebo. Lo slancio verticale è affidato a dei cipressetti e una quercia. Gli accessori non possono mancare, corredando con ceste, vasi o lanterne.

L’Azienda Agricola Moretti si cimenta con un “Modern Garden”, che in realtà di moderno ha meno di quanto mi aspettassi. E non è un difetto, beninteso. Uno spazio racchiuso, intimo ma non isolato, con un tocco di rusticità dato dalle panchette di riuso in legno verniciato e il piccolo orto aromatico. Sullo sfondo gli alberi a fusto sottile (quercus palustris e platano orientale) intervallati da canne paiono conferirgli una inattesa dimensione agreste e bucolica.

Zubiani Piante presenta un “Giardino della Meditazione” ove ci si concentra sul concetto di benessere interiore in sé, non necessariamente quindi legato alla forma esteriore. Forma che pur presenta tratti orientali con aceri di sectum e altre piante esotiche (interessante la buddleia). Ghiaie colorate, strutture “architettoniche” (muretti e sentieri) e l’acqua (solo intuita) completano il giardino.

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L’Azienda Agricola Cammarata riconduce la meditazione alla sua forma pura, assoluta, senza distrazioni, con il “Giardino di Horai – La montagna della vita eterna”, proponendo uno spazio vegetale senza piante né fiori, basato sulla bicromia dell’erba e della ghiaia che creano isole sulle quali risaltano blocchi rocciosi dal significato simbolico e religioso. “A volte si scade nell’eccesso usando troppe piante, sfruttando la loro naturale bellezza; ho deciso quindi di puntare su una bellezza silenziosa” dichiara il designer, per il quale la meditazione orientale è una vera filosofia di vita.

Il Vivaio Botturi pianta una “Foresta metropolitana”, uno spazio appartato e protetto dal caos della vita moderna, puntando sulla semplicità di manutenzione e sula varietà delle specie, miste tra ornamentali (aucuba) e mediterranee. La foresta, di stile vagamente inglese, è ricreata anche con la stratificazione dei livelli, dal sottobosco agli alberi più alti che isolano lo spazio dall’esterno.

Coraggiosa e gradevolissima la scelta de Il Verde Mariani che presenta “Un terrazzo tra profumi e salute”. Oggi il terrazzo sempre di più diviene lo spazio verde domestico, spesso a scapito del giardino. Semplicità e benessere quindi fuori dalla porta, anzi dalla finestra, a partire dall’utilizzo di materiali ecosostenibili come il legno per la pavimentazione. Tutto attorno piante stagionali, molli e odorose “discrete” come l’incenso, il geranio al limone, che vanno a sostituire i più invadenti gelsomini o glicini. Accanto un orto medicinale per il benessere (con rabarbaro, cardamomo o zenzero) e il grazioso praticello di varietà di sedum, facile da curare (esige poca terra e poca acqua) e sempreverde. Corredano il gusto minimal sedie semplici con cuscini e scaffali ornati di piantine grasse.

6 – 14 Settembre, Piazza del Duomo – Brescia

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