Pes del lac de Garda: el persec

martedì 12th, agosto 2014 / 11:46 Written by
Pes del lac de Garda: el persec

Con il nome “persico” sul lago di Garda si indicano generalmente 3 specie: 1) perca fluviatilis (fam. percidi), ovvero persico reale, o nostrano; 2) lepomis gibbosus (fam. centrarchidi), o persico/pesce sole; 3) micropterus salmoides (fam. centrarchidi), persico-trota, black bass (persico nero), boccalone o branzino di lago. Il persico reale (foto in alto) si presenta come un pesce di medie dimensioni di color argenteo con striature scure, pinne spinate (soprattutto la dorsale) di color giallo arancio. Predilige per lo più si fondi a minutaglia (ghiaia e ciottoli), dove vive in piccoli banchi con esemplari di taglia simile, è quindi possibile registrare più catture una volta individuata la zona di presenza. La sua resistenza è nervosa, ma breve. Molto ricercato dai pescatori in quanto apprezzato per le sue carni, di ottima qualità, in molti laghi italiani (Benaco appunto, ma anche Lario ed Eridio etc.) costituisce una specialità, sia esso sfilettato e fritto o preparato nel risotto. Il persico sole (foto in basso) fu portato in Italia dal Nord America verso la fine dell’Ottocento: è un pesce di piccole dimensioni (arriva in media ai 3 hg per un alunghezza di 15/20 cm), dalla livrea sgargiante, al punto che spesso è usato come pesce ornamentale negli acquari. È tuttavia specie invasiva, piuttosto aggressiva. Rappresenta una preda consueta per i pescatori principianti, e più di una persona ricorda come da bambino si divertisse pescandoli a canna fissa. Di solito non viene mangiato, benchè alcuni sostengano che sia saporito. Il persico-trota fu anch’esso portato dall’America Settentrionale nell’Ottocento: è un pesce massiccio e potente che raggiunge in Europa i 4 Kg (in America può arrivare ai 10, ma si sono registrate catture di esemplari di taglia anche superiore). La livrea è verde scura, col ventre che tende al bianco e una vistosa banda scura laterale. La specie è molto invasiva, al punto che in alcuni laghi è proibito il rilascio: in effetti si tratta di un pesce molto adattabile e resistente, nonché di un predatore particolarmente vorace ed onnivoro, tanto che nel Garda la sua sempre maggiore diffusione spesso è discapito del persico reale con cui compete in ambito alimentare. Tale aggressività lo ha reso una delle prede più ambite per i pescatori sportivi, in particolar modo quelli che praticano lo spinning (pesca con esche artificiali), al punto da assumerlo come simbolo stesso di tale pesca per la sua imprevedivilità nella resistenza alla cattura. La sua carne è comunque molto buona, spesso comparata a quella del branzino di mare/spigola, analogamente al quale viene spesso cucinato (al sale, per esempio, ma anche al cartoccio o alla griglia). Un altro “persico” è il luccio-perca (stizostedion lucioperca, fam. percidi)), chiamato anche dal tedesco “Sandra”, pesce di taglia piuttosto grande e di ottima qualità: è diffuso in molte acque dolci italiane, spesso immesso proprio per limitare la presenza del black bass, non è tuttavia presente nel Garda.

persico_reale

Filetti di pesce persico:

Ingredienti (per 2 persone): 2 pesci persici reali (in misura), farina bianca, pane grattuggiato, 1 o 2 uova, burro, sale q.b.

Preparazione: Pulire i pesci, sfilettarli e ricavare 4 filetti da ogni pesce. Impanarli passandoli dapprima nella farina bianca, quindi nell’uovo sbattuto e infine nel pan grattato, premendoli per dare aderenza alla panatura. Friggerli quindi nel burro caldo e servire dopo salatura.

Vino consigliato: Lugana di Brunello di Pozzolengo (BS)

Fanciulla consigliata: il pesce di lago è indicato particolarmente per le bionde, delicate, fresche e dai gusti raffinati, consiglierei Elena Santarelli, Scarlett Johansson o Blake Lively (o magari tutte e tre insieme).

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foto golose