#CantineAperte 2014, nelle terre del Lugana e del “Tuchì”

lunedì 26th, maggio 2014 / 19:31 Written by
#CantineAperte 2014, nelle terre del Lugana e del “Tuchì”

Quello per le cantine è un vecchio amore di noi italiani e un’occasione per conoscere meglio la fabbrica del nettare di Bacco, con il motto “vedi cosa bevi”, è Cantine Aperte. La XXII edizione dell’appuntamento del Movimento Turismo del Vino era come sempre in programma l’ultima domenica di maggio e, tra stradine sterrate, grandi botti di legno, lunghe distese di ordinati filari di vite, io ho scelto di approfondire le terre di Lugana e “Tuchì”, quell’ex Tocai (guai a nominarlo!) ancora coltivato e imbottigliato come San Martino della Battaglia Doc.

CANTINA MARSADRI – Raffa di Puegnago

Cantina Marsadri LuganaL’azienda di Laura, Mario e Livia è una delle mie preferite: buoni rossi contornati dalla bella realtà della Libreria Bacco. Però la Cantina Marsadri, fondata nel 1879 in una terra dove si coltiva per lo più Groppello, lavora anche un vigneto a Rovizza di Sirmione, dove il terreno argilloso dà il meglio con il Trebbiano di Lugana e il risultato è un buon vino premiato qualche giorno fa dalla Gran Priorato del Lugana. Da segnalare, parlando di soli bianchi, anche il nuovissimo Bianco del Pioppo: Trebbiano di Lugana, Chardonnay e Incrocio Manzoni per un vino elegante dai sentori di buccia di agrumi.

Durante Cantine Aperte ha ospitato una doppia presentazione di due pubblicazione edite per i tipi della Marcos y Marcos. “Fulmine” di Lello Gurrado e “Veniva da lontano” di Giorgio Caponetti (in foto a sx), di cui ho apprezzato molto “Quando l’automobile uccise la cavalleria”, preso ovviamente a suo tempo alla Libreria Bacco.
Libreria Bacco

Olivini Cantine AperteOLIVINI – Desenzano del Garda Perché le bollicine nella terra di uno dei più apprezzati bianchi fermi, che oggi finisce al 45% sul mercato estero? Un’azzardo, una sfida vinta però con un Trebbiano di Lugana che ha un’elevata acidità, fondamentale per conservazione e gradevolezza dello spumante. Il risultato, Lugana in purezza, è una bollicine sottile ed energica, al naso una delicata florealità, in bocca un frutto dolce e soprattutto la mineralità. Da segnalare, in particolare, l’eccezionale Lugana Pas Dosè dalla nervatura acida. Con 26 ettari a vite questa è una delle aziende di punta per la produzione del Lugana Doc. Il giovane dell’ultima annata è sobrio, delicato, floreale e con tutta l’acidità caratteristica del Lugana. Più rotondo, pieno e strutturato il Lugana Demesse Vecchie ottenuto da un vigneto più datato.Olivini

COBUE – Pozzolengo

CobueQuesta è un’azienda agricola ormai di lunga tradizione, acquistata nel 1971, della famiglia Gettuli. La produzione è guidata da valori e pensieri che vogliono essere garanzia di un prodotto di elevata qualità che non ceda ai lusinghieri compromessi del mercato: “Un prodotto Sincero”. In realtà la storia di Cobue è tutta negli ultimi anni: dalla nuova cantina inaugurata lo scorso anno ai nuovi 5 ettari piantati a vite lo scorso autunno. Il podere si estende per una superficie complessiva di 25 ettari di cui più di 10 sono oggi a vigneto. Non si fa il biologico, dicono, perché “il mercato non lo recepisce e richiede sforzi non ripagati”, ma qua ci sono una certa cura della piantagione, tenuta delle viti, ridotta potatura, selezione dei grappoli e trattamenti sempre meno invasivi. Insomma, rispetto della natura. Il risultato tra l’altro è molto apprezzato, dal Lugana, profumo delicato e sapore morbido e asciutto, al fresco San Martino della Battaglia, il “Tuchì”. Dalle stesse uve di quest’ultimo (quelle che un tempo potevamo chiamare Tocai) si ottiene un passito che offre un gradevole sentore di mentuccia; dalle uve Chardonnay viene invece vinificato un interessante blanc de blanc dosaggio zero, che al naso offre un insolito profumo di uva passa.

Cobue

SELVA CAPUZZA – San Martino della Battaglia, Desenzano del Garda

2014-05-25 14.00.53L’azienda ha origini antiche e con il titolare Vincenzo Formentini, enologo con studi ad Alba una cinquantina di anni fa, ha segnato il passo in zona, dagli spumanti con il Trebbiano di Lugana al passito con il vitigno (ex) Tocai che portò alla Doc San Martino della Battaglia “Liquoroso”; senza dimenticare la fiducia nel Lugana in purezza e alla riscoperta “Tuchì”  San Martino della Battaglia Doc. L’azienda offre un ampia gamma di vini e visitarla è la cosa migliore per capirne storia, passione, prodotti e filosofia. Da Lugana nelle sue varie interpretazioni al “Tuchì”, ampio nei profumi e complesso al gusto, ogni bottiglia è un piacere da stappare e bere.

Vincenzo Formentini - Selva Capuzza

Vincenzo Formentini

Selva Capuzza Selva Capuzza

 

PERLA DEL GARDA – Lonato

Dieci anni fa, su questa collina, c’era nulla. La famiglia Prandini ha avviato un’impresa che portato a una enorme e bellissima cantina che unisce tradizione e modernità e ben 30 ettari a vite, per lo più dedicati ai bianchi. In questo caso ho un gran poco da dire, ho assaggiato fugacemente un solo vino, prima di inoltrarmi in una lunga visita all’interno dell’azienda.

vigneto Perla del Garda 2014-05-25 16.36.42

 

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foto golose