Valtenesi con Gusto, settimana cena e fine della X edizione. Con piacevoli note di Lugana.

lunedì 21st, aprile 2014 / 09:58 Written by

Da cosa si può capire che Valtenesi con Gusto è una rassegna gastronomica di successo? Dai locali sempre pieni, da ristoratori che ti dicono che non hanno più posti disponibili, da chi decide di bissare la serata o di dedicarvi anche la sala che di solito usa per altri eventi.

L’idea della prima rassegna a “km zero” della provincia di brescia tuttavia è semplice promuovere l’Olio Garda DOP abbinandolo alla cucina del territorio. La politica degli organizzatori da dieci anni è semplice la stessa: coinvolgere degli chef che, accantonate le stelle, menzioni e segnalazioni che le più blasonate guide hanno loro riservato, si rimettono in gioco con la massima libertà in questa sorta di multiforme ma univoca celebrazione dell’Olio Garda DOP. Con maestria e disponibilità preparano menù con l’utilizzo dei migliori e caratteristici prodotti locali per valorizzare e far riscoprire la “nostra” cucina, tradizionale e semplice come le materie prime utilizzate.

Dopo sette cene, si è conclusa X edizione (qua, qua e qua). Traslata nel tempo, con meno appuntamenti, ma con tanta qualità nei locali scelti, che hanno interpretato con lo spirito giusto la politica della rassegna.

A sx Andrea Bertazzi, presidente del Consorzio Olio Garda DOP: a dx Giovanna Prandini dell'azienda vitivinicola Perla del Garda di Lonato

A sx Andrea Bertazzi, presidente del Consorzio Olio Garda DOP: a dx Giovanna Prandini dell’azienda vitivinicola Perla del Garda di Lonato

All’ultimo appuntamento a Il Gusto di Manerba ci si è seduti a tavoli godendo della vista di un affresco del 1300, in un ambiente raccolto e ben curato. La vineria è il volto più informale del noto ristorante Il Capriccio, del quale si ritrovano la qualità e la buona cucina.

Morbido di maiale con verdure rosolate e salsa al Groppello

Morbido di maiale con verdure rosolate e salsa al Groppello

Il menù prevedeva coregone leggermente affumicato, maionese di mare e crostini al nero; risotto con erbe aromatiche del Garda, polvere di capperi e olive; morbido di maiale con verdure rosolate e salsa al Groppello; gelato al latte crudo con passata di frutti rossi e sapa. L’olio protagonista della serata era quello dell’Olearia Caldera di Manerba, che andava a completare perfettamente il coregone e il risotto.

Alla cena erano abbinati i vini della Perla del Garda di Lonato, con la presenza della titolare Giovanna Prandini. Da segnalare senza dubbio il Lugana Madre Perla, che con un affinamento pre-imbottigliamento di 17 mesi senza legno, si presenta complesso e ricco di sfumature. Da riassaggiare il Drajibo: un passito atipico con uve Trebbiano di Lugana, Riesling e Incrocio Manzoni, eccellente nelle sue note di mango.

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