A San Valentino un Chiaretto per ogni bacio

giovedì 13th, febbraio 2014 / 10:13 Written by
A San Valentino un Chiaretto per ogni bacio

moniga-del-garda-chiaretto109A San Valentino si stappano le prime bottiglie del Valtènesi Chiaretto dell’ultima vendemmia, la terza dall’introduzione della nuova DOC. Il déblocage nel giorno degli innamorati è stato fissato nel disciplinare per concedere al vino il tempo per maturare ed avere più tenuta e stabilità.

Sul Garda il Chiaretto è una vocazione e le aziende oggi stanno lavorando per un prodotto, questa la tendenza più diffusa, meno colorato ma molto sapido e sopratutto elegante. Il “drink pink” piace al consumatore, ma la nuova onda rosa piace prima di tutto ai produttori, che sono i primi a doverci credere, perché la nuova denominazione Valtènesi richiede innanzitutto un impegno tra le vigne: rispetto alle precedenti e note produzioni rosate è stata aumentato al minimo del 50% l’utilizzo di uve Groppello, il vitigno tipico della riviera gardesana era a un minimo del 30% nella tipologia Garda Classico, mentre le restanti sono quelle dei vitigni coltivati in zona: Marzemino, Barbera e Sangiovese.

Il Consorzio Valtènesi ha intanto inaugurato il nuovo anno con un intenso programma per valorizzare la denominazione, giunta nel 2013 alla sua terza vendemmia: il 2014 dell’organismo consortile presieduto da Alessandro Luzzago sarà caratterizzato da un percorso che punta ad affermare l’identità del territorio e del suo vino.  “Nel 2013 – spiega – abbiamo inaugurato la nuova sede, quest’anno lavoreremo per realizzare una cartellonistica istituzionale che finalmente segnali la Valtènesi come territorio enoico. Stiamo inoltre stabilendo rapporti molto promettenti con la ristorazione locale più attenta alla qualità e all’identità di zona”.

Quindi, a San Valentino stappate un Valtènesi Chiaretto 2013. Ordinatelo al ristorante, compratelo in cantina, ma soprattutto bevetelo. Non si può tuttavia ignorare che in molti hanno già potuto apprezzare la vendemmia 2013 in rosa e lo hanno fatto con il Chiaretto versione Garda Classico: la Doc non ha una scadenza temporale per l’immissione sul mercato e alcuni produttori preferiscono mantenerla per comodità e soprattutto esigenze di mercato.

 

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