Una chiesa senza accesso, un Patto del Diavolo in rovina

giovedì 21st, novembre 2013 / 17:57 Written by

Chiesa San Sivino ManerbaUna leggenda racconta che nel XIII secolo un mugnaio di Manerba strinse un patto con il diavolo: il primo firmò toccando una pietra con la mano, il secondo appoggiandovi il piede. Oggi la stele siglata è murata nella millenaria chiesa di San Sivino, antichissimo luogo di culto che un nuovo comitato vuol rendere ancora patrimonio del paese.

Gronda misteri e fascino, immersa in un angolo verde di un Garda che non c’è più, ma oggi non esiste una strada che permetta di raggiungerla e, mancando la manutenzione necessaria per i monumenti antichi, una parte di tetto è crollata, con rischio per l’intera struttura. Attraverso il Piano di Governo del Territorio il Comune di Manerba ha provato a ricavare un´area di passaggio tra due campeggi, ma i proprietari si sono rivolti al Tar rivendicando la proprietà dell´area e della chiesa stessa.

Senza dimenticare che il diritto canonico non contempli l’usocapione finché il vescovo non emani un atto di sconsacrazione, per per salvare dalla rovina questo suggestivo luogo di culto si è costituito il Comitato “Salviamo la chiesa di S. Sivino”, presieduto dal prof. Andrea Nonfrmale (assessore alla cultura del comune di Manerba).

“Siamo pronti a sensibilizzare la popolazione con una lettera che sarà spedita in questi giorni – dice il prof. Nonfarmale – e a raccogliere qualche fondo affinché, non appena si avrà l’autorizzazione a entrarvi, si possa aiutare la parrocchia al restauro del tetto. Questo è un problema che riguarda tutta la rete storico-culturale del Garda”.

A testimoniare la piena proprietà della parrocchia, che da sempre ha le chiavi dell’edificio, ci sono documentazione storica incontestabile, testimonianza di tanti manerbesi (cerimonie e funzioni negli anni 80) e il pubblico riconoscimento sia della Sovrintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici di Brescia sia dell’amministrazione comunale.

I proprietari del fondo che circonda l’edificio hanno reso inaccessibile la chiesa con un atto che il comitato descrive come “unilaterale, irriguardoso e del tutto illegittimo”. Per i lavori di restauro è tutto pronto (autorizzazione, disegni e ditta), ma si resta per ora in attesa di un riconoscimento del diritto di accesso alla chiesa da parte della parrocchia di Manerba.

Per informazioni ci si può rivolgere all’ufficio cultura: l’amministrazione comunale infatti ha garantito che nei modi che le competono sarà parte attiva nel progetto di recupero dell’edificio sacro.

Area Blu – 8/11/13

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foto golose