Pratello di Padenghe – Gli assaggi extraterritoriali

mercoledì 30th, ottobre 2013 / 16:28 Written by
Pratello di Padenghe – Gli assaggi extraterritoriali

Sembra strano, eppure non ho assaggiato nemmeno un vino, come si sul dire, del territorio. A Pratello, Padenghe sul Garda (BS), si producono Lugana e i rossi della Valtènesi (a base di uva Groppello), eppure ho focalizzato l’assaggio su tutt’altro.

Lieti Conversari, Pratello

Andiamo con ordine, quello di un ipotetico pasto. Il Brut Rosè (80% Groppello, 20% Chardonnay), metodo classico, un buon aperitivo, probabilmente abbinabile a tutto un pasto. Piacevoli i profumi floreali al naso, garbato in bocca sia il sapore che il perlage finissimo. Ne ho comprata una bottiglia, non per me.
Quella del Lieti Conversari è un’etichetta da tenere sempre pronta nella propria cantina domestica. Manzoni Bianco 100% che al naso porta profumi intensi e puliti, abbastanza minerali; in bocca morbido, piacevole. Un bel vino. Che ora sta al fianco del Lagarder, Riesling 100%, “il bianco per eccellenza”, parola di Vincenzo Bertola.

Nero per Sempre, PratelloPoi c’è il vitigno Rebo, nome in omaggio al suo creatore Rebo Rigotti: risultato dell’incrocio tra Merlot e Teroldego. Tipicamente trentino, perfetto con la cucina trentina, è ottimo con i formaggi di una certa struttura. L’ho scoperto qualche anno addietro durante Profumi di Mosto: 85% Rebo, 15% Barbera e affinamento in botte per 12-14 mesi per un gran vino, che ti invade di profumi floreali e confettura di prugne (credo): assaggiato con zuppa di cipolla. In bocca è una potenza setosa, equilibrato. Ora in cantina sta al fianco del più importante Nero per sempre (100% Rebo, appassimento in cassetta, affinamento in legno per 10-12 mesi): è come portare sotto il naso una cassetta di frutta rossa matura. I profumi ti invadono, in bocca è una goduria unica, sempre equilibrato. Un cavatappi, costolette d’agnello e la festa è servita.

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foto golose