Pratello di Padenghe – Due chiacchiere con Vincenzo Bertola sul Lugana

mercoledì 30th, ottobre 2013 / 06:56 Written by
Pratello di Padenghe – Due chiacchiere con Vincenzo Bertola sul Lugana

Vincenzo Bertola ama molto parlare della sua azienda e dei suoi vini, spazzando via ovvietà e luoghi comuni, non per niente punta anche su vitigni poco usuali e su vini complessi per andare oltre l’identità del territorio del Garda e per presentarsi come alternativa alla tipicità tradizionale. Qualche giorno fa ho avuto occasione di essere ospite dell’azienda agricola Pratello di Padenghe, per fare due parole e qualche assaggio.

Il tutto parte da una vendemmia iniziata con due settimane di ritardo. ” È un annata dai connotati diversi rispetto agli anni passati, non dico nuovi, ma – spiega Vincenzo – vicini a quelli prima del 2003, quelli prima del cambiamento climatico”. La raccolta quest’anno è iniziata dopo a causa delle persistenti piogge primaverili che hanno ritardato la germogliazione delle piante e di conseguenza la maturazione delle uve: “Arrivata – dice – come negli anni 90, a fine settembre, inizio ottobre. La differenza dagli ultimi anni è spiccata, ci sono grandi profumi derivati da un settembre caldo di giorno e freddo di notte, grandi colori, grandi aromaticità”.

“Gli aromi delle uve bianche sono sopra la media, l’acidità più alta. Freschezza e mineralità, importante nei bianchi, sono elevate, l’aromaticità spiccata. L’acidità è importante, ci dà vini impegnativi, è garanzia che il vino durerà negli anni. Riesling e Lugana possono arrivare fino a 5-7 anni senza problemi, saranno grandi vini spaziali”

Il Lugana si ottiene dalle uve di Trebbiano di Soave, la “Turbiana”, ma da disciplinare si possono usare altri vitigni a bacca bianca, non aromatici, fino a un 10% del totale delle viti. In molti lo propongono in purezza, altri sono molto fruttati. Che ne pensa Bertola di questi Lugana “aromatici”?

“C’è la tendenza a fare il Lugana in versione aromatica, alcuni guardano verso un Sauvignon, meno un Muller. Chi più, chi meno. Le nuove tecniche permettono una vinificazione senza contatto con l’ossigeno, quindi non si ossida e si esaltano gli aromi. È la tecnica di vinificazione che permette di esaltare l’aromatico. Oggi sul mercato ci sono diverse versioni… Si dovrebbe siglare un protocollo con l’intento di arrivare a garantire i connotati tipici del Lugana”.

Blu di Bufala, GustosaItalia a PratelloChe sono mineralità, buona struttura, non troppa aromaticità. “Quella del Lugana è una delle pochissime uve che non ha bisogno di essere blendata, sta in piedi da sola, esprimendo morbidezza, aromaticità, struttura. È un suo pregio. Gli altri sono vini ottimi, con un’aromaticità diciamo sopra la media ma che nel suo mercato è cercata”.

Pratello produce 150 mila bottiglie di Lugana (vitigni in località Madonna della Scoperta, terre tra Lonato e Pozzolengo). “Dobbiamo tutelare il Lugana da chi, pur avendo ragione, può minare l’integrità del territorio e del prodotto. Ognuno è libero, ma oggi c’è una volontà di mantenere quest’integrità”.

Il Lugana ha suoi profumi, meno appariscenti di altri vini, ma quest’anno probabilmente avrà più freschezza e aromaticità superiore. Insomma, sarà sempre un gran vino, ma per Bertola il re del lago è un altro. “Nessun altro vino rappresenta il lago come il Chiaretto, racchiude in un bicchiere la luce del Garda. Il Lugana è rappresentativo perché vendutissimo, ma nel Chiaretto abbiamo la mineralità del bianco con la rotondità strutturale dell’uva rossa.

Vincenzo Bertola, al centro, e me, a dx

Vincenzo Bertola, al centro, e me, a dx

1 Comments on “Pratello di Padenghe – Due chiacchiere con Vincenzo Bertola sul Lugana

Rispondi

foto golose