Manerba, la chiesa di San Sivino sarà recuperata: la Soprintendenza contraddice il privato e dice che la proprietà è della curia.

giovedì 22nd, novembre 2012 / 21:48 Written by

Alla faccia del patto col diavolo di cui tiene memoria una pietra saldata nelle millenarie mura, la Soprintendenza per i beni archeologici di Brescia ha riconosciuto la proprietà della chiesetta di San Svino alla curia. Immersa in un angolo verde che racconta di un Garda che non c’è più (oggi infatti è circondata da un dedalo di residence, campeggi e cemento), è in rovina e rischiava di cadere a pezzi, fino a quando la Soprintendenza non ha stabilito che il privato che ne rivendica la proprietà debba concedere il passaggio per i lavori.

Oggi, infatti, sarebbe inaccessibile e si discute della cosa da mezzo secolo, ma nessuno mai ha preso di petto la questione, né la curia, né la parrocchia, né le amministrazione succedutesi negli anni. Il Comune, guidato da Paolo Simoni, attraverso il Piano di Governo del Territorio ha provato a ricavare un’area di passaggio tra due campeggi, ma i proprietari del terreno hanno fatto barricate contro la strada consortile e si sono rivolti al Tar, rivendicando anche la proprietà della stessa chiesa.

Dopo il sopralluogo di inizio del 7 novembre, la Soprintendenza per i Beni Archeologici di Brescia ha però stabilito la necessità di un intervento di consolidamento della struttura (il tetto è pericolante e la cosa è per altro visibile a un occhio qualunque) cui il privato non potrà opporsi: ha pure riconosciuto la proprietà della curia e obbliga quindi il privato a far passare i lavori per il restauro.

“La curia – commenta l’assessore all’urbanistica e ai lavori pubblici Stefano Mattiotti – deve far domanda ufficiale per i lavori di consolidamento e per mettere in sicurezza l’edificio, il progetto tra l’altro è già stata sviluppato alcuni anni fa, e la Soprintendenza darà il benestare”.

La prima mossa ora spetta alla curia di Verona, ma restano ancora ferme le questioni giudiziarie: resta aperta la contesa tra privati e curia per la proprietà e resta il ricorso contro il Pgt per l’atto di esproprio di un’area per il passaggio. “La situazione – dice l’assessore – è in divenire con delle cause in corso”.

Chiesa San Sivino ManerbaTra l’altro all’interno c’è un fregio, verosimilmente longobardo, una voluta particolare che testimonia come la chiesetta possa essere stata costruita su un’antica pieve di cui sono stati recuperati i pezzi, ma del resto la “pietra del patto” è recuperata dal paganesimo. Lo stesso identico fregio è conservato nell’antiquarium dell’abbazia di Maguzzano, risale al VII secolo.

Rispondi

foto golose