Non esiste olio extravergine di oliva a prezzi bassissimi: attenti alle frodi.

venerdì 20th, luglio 2012 / 01:40 Written by
Non esiste olio extravergine di oliva a prezzi bassissimi: attenti alle frodi.

L’olio extravergine d’oliva è uno dei prodotti più importanti della cucina italiana e un’interessante parte dell’agricoltura bresciana, che in questo caso si concentra sulla riviera gardesana. A danno della nostrana filiera che lavora un prodotto di alta qualità, sugli scaffali spesso si incappa in frodi. È possibile acquistare oli extravergini a prezzi bassissimi? No, perché in realtà è alquanto probabile che sia olio di semi venduti per olio di oliva oppure un olio deodorato.

“In Toscana sono stati sequestrati clorofilla e altre sostanze che – dice Paolo Baccolo, direttore generale dell’Assessorato all’agricoltura Regione Lombardia – non posso essere usate altro che per “produrre” olio di oliva da olio di semi. L’adulterazione è un problema reale: gran parte dell’olio importato viene trasformato”. “Queste – prosegue Adelio Zeni, sindaco di Puegnago – sono cose che vanno dette. Bisogna capire come i nostri contadini possano vivere coltivando l’olio e la vite. Il primo passo per far vivere i nostri oliveti è che chi abita questo territorio compri il nostro olio”.

L’occasione del confronto è stato il convegno organizzato da Aipol (Associazione interprovinciale produttori olivicoli lombardi) per parlare della revoca da parte di Regione Lombardia – per ridurrre la burocratizzazione – dell’obbligo di presentare domanda alla Camera di Commercio per l’espianto di ulivi.

L’ulivo, come detto dall’avv. Innocenzo Gorlani della Fondazione Centro Studi San Martino, “ha un valore simbolico nella civiltà mediterranea e nel territorio urbanizzato. Eliminare l’autorizzazione all’espianto è un azzardo”. Gli uliveti devono in realtà più che altro difendersi dagli strumenti urbanistici dei Comuni e dalle gole cementizie dei privati. “Se un olivicoltore deve abbattere o estirpare una pianta – commenta Andrea Bertazzi, presidente del Consorzio per la tutela dell’olio extravergine di oliva Garda DOP – lo fa per esigenze agricole. La questione si pone per le speculazioni edilizie con estirpazione selvagge”.

Comunque Coldiretti avrebbe la sua soluzione contro la messa in commercio di intrugli con olio di bassa qualità o contraffatto: “La pianta e il paesaggio si difendono per legge – spiega Mauro Belloli, vicepresidente della federzione bresciana – mentre l’olivicoltura si difende con il reddito. L’origine dell’olio in etichetta è una nostra battaglia. Sugli scaffali della grande distribuzione ci sono oli che evocano il lago, ma i consumatori devono sapere se è gardesano, italiano o estero e magari nemmeno extravergine”.

“Chi abita questo territorio – dice Bertazzi – dovrebbe imparare a conoscere i prodotti di queste terre”. “Noi – spiega Silvano Zanelli presidente Aipol Brescia – abbiamo in mano una Ferrari, dobbiamo solo imparare a guidarla”.

Rispondi

foto golose