San Valentino stappa il Valtènesi Chiaretto

domenica 19th, febbraio 2012 / 23:55 Written by
San Valentino stappa il Valtènesi Chiaretto

Nuovo vino, nuovo logo, nuova sede. Per la produzione enologica del Garda bresciano inizia una nuova era, quella del Valtènesi Doc, il cui disciplinare ha ricevuto l´approvazione ministeriale a luglio ed è stato inaugurato da una vendemmia ridotta nelle quantità, ma ricca nella qualità. Ora è tutto pronto per l´arrivo sul mercato del primo Valtènesi Chiaretto, che sarà stappato per la prima volta a San Valentino.
LA DATA del 14 febbraio per l´immissione al consumo è stata fissata nel disciplinare con l´obbiettivo di facilitare la produzione di vini destinati longevi; l´espressione in rosso, dopo un anno di affinamento, sarà invece in commercio dal 1° settembre, così che possa raggiungere le caratteristiche di equilibrio indispensabili per un vino che vuol proporsi a palati esigenti, nella sua elegante piacevolezza.
Ora l´attesa è forte, perché il Chiaretto è un vino di storiche e radicate tradizioni che ora si prepone in una nuova veste, con una vena di territorialità e tipicità amplificata dalla forte presenza del Groppello, che è stata fissata al minimo del 50% (nella tipologia Garda Classico è del 30%): la volontà infatti è di fare del Valtènesi un autoctono al 100%, ma serviranno investimenti nei vigneti.
«Per noi si tratta di un debutto epocale» commenta Sante Bonomo, presidente del Consorzio Garda Classico che cambia nome e diventa Consorzio Valtènesi per la tutela delle Do Valtènesi, Garda Classico, Bresciano, San Martino della Battaglia, Benaco Bresciano Igt, un passaggio segnato dall´adozione di un nuovo logo, che richiama la ruota di un carro con 8 raggi, e di a nuova sede messa a disposizione dal Comune di Puegnago nella restaurata Villa Galnica.
«IL CONSORZIO – ha aggiunto l´assessore provinciale all´agricoltura Gianfranco Tomasoni – è andato crescendo anno per anno. Quando oltre all´impegno c´è la passione arrivano anche i risultati commerciali».
«Il nome Garda – spiega Bonomo – è una denominazione molto bella, ma vaga. Avevamo bisogno di determinare meglio il territorio di produzione. Prima con Garda annacquavamo la nostra identità in un territorio troppo grande». Attorno al più grande lago d´Italia si contano 60 milioni di bottiglie, ma solo 5 provengono dalla Valtenesi, che si distingue per qualità e mineralità e che ha nel Groppello il suo vitigno identitario (Gentile e Mocasina sono le sue due famiglie principali).
Al debutto partecipano il 50% delle aziende per un totale di 180mila bottiglie, ma l´annata complessiva della nuova Doc con la versione rosso supererà le 800mila bottiglie. «Non possiamo imporre al produttore una scelta, ora – commenta Fabio Finazzi, responsabile tecnico dell´Ente Vini Bresciani – non tutti hanno aderito, speriamo sia il mercato a imporre il Valtènesi. L´obbiettivo è di arrivare a breve a 3 milioni di bottiglie, in tutto potrebbe arrivare a un potenziale valore economico di 20 milioni di euro».

Bresciaoggi – 10 febbraio 2012

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