«Sércol», ipotesi suggestive: forse era un calendario solare

mercoledì 06th, luglio 2011 / 23:50 Written by
«Sércol», ipotesi suggestive: forse era un calendario solare

Sono all´insegna della cautela ma estremamente suggestive le nuove ipotesi che emergono rispetto al significato del «Sércol», il misterioso sito archeologico di Nuvolera. Sul cocuzzolo del monte Cavallo non ci sarebbero i resti di un castelliere, ma quelli di un sito astronomico-religioso. Lo scenario lo propone Franco Liloni, uno studioso che, durante una delle ultime visite, ha scoperto la reale struttura del sito. «Quello che oggi si può osservare – esordisce l´esperto – non è molto diverso da ciò che è stato posizionato migliaia di anni fa».
Mentre effettuava misurazioni con il collaboratore Giovanni Baronchelli, a Liloni sono apparsi evidenti decine di cerchi costituiti da 6/8 pietre accuratamente disposte e combacianti con le inferiori. E un grande anello è posto sull´orizzonte Sudest, all´imbocco di un probabile viale. I massi, alcuni dei quali collocati secondo i punti cardinali, dovevano avere una precisa funzione: «A sostegno di ciò il fatto che alcune pietre che per il loro peso non potevano essere rimosse, trovandosi sul tracciato obbligato di alcuni anelli ne sono entrate a far parte; non senza prima essere state tagliate e sagomate».
Lo scopo? La grande struttura avrebbe potuto avere la funzione di un calendario per rilevare solstizi ed equinozi: un peculiarissimo sito astronomico. Ma non è neppure da escludere che avesse, magari in contemporanea, un ruolo nei riti funebri: «La conformazione stessa della montagna – aggiunge lo studioso – col suo ripido fianco a Nordest illuminato solo nelle mattine d´estate, contrapposto al semidesertico pendio rivolto a Sud, potrebbe aver prodotto nei gruppi umani preistorici, ma forse anche protostorici, un forte “Imprinting orografico”, assumendo così sacralità».
Per finire l´ultima suggestione: unendo con un retta certi punti della circonferenza col centro, che corrisponde al masso calcareo con l´orante che si prosta al Sole, si toccano i centri della Cultura di Polada del Bronzo: Cattaragna, Lavagnone e Polada. Poi a Nordest il monte Covolo, e a Nord il monte San Bartolomeo, luogo sacro pagano prima del Cristianesimo.

Bresciaoggi

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