Cibo biologico per gli alunni: la scuola prepara il menù

sabato 04th, giugno 2011 / 15:37 Written by
Cibo biologico per gli alunni: la scuola prepara il menù

Il paese con la maggior produzione agricola biologica della riviera bresciana del lago avrà anche un menù tutto bio nelle mense della scuola materna e di quella elementare. Stiamo parlando di Polpenazze, dove mamma, papà, dirigenti scolastici e insegnanti sono entusiasti dell´iniziativa promossa dall´amministrazione comunale. «Si comincerà con un piatto – aveva spiegato nei giorni scorsi Gianluigi Saresera, ex assessore a Ecologia e ambiente del Comune, che ha seguito l´iniziativa assieme alla ex consigliere Vanda Tironi – poi, anche in base ai costi della filiera corta, si passerà a tutto il pasto: una quota della spesa della mensa la metterà il Comune».
PRIMA DI DARE il via al bio-menù, il Comune ha organizzato incontri con i genitori e, di volta in volta, con esperti, agricoltori, produttori, come un allevatore della Valsabbia, per spiegare cosa volesse dire produrre e, quindi, mangiare alimenti bio: «Il primo era molto tecnico per spiegare perché si va verso il biologico e i risvolti sulla salute, come per le allergie».
UN TEMA CARO a Polpenazze, dove operano già sette aziende che producono olio e vino secondo natura. La cittadina è forse quella a maggior vocazione «naturista» di un territorio, quello della Valtenesi, che ha lanciato una importante scommessa in questo settore per i vigneti certificati bio, oggi pari al 25% di quelli iscritti all´albo. Il paese però ogni estate ospita da 12 anni anche la «Biofesta», organizzata dall´Associazione lombarda degli agricoltori biologici «La Buona Terra» (associa 150 produttori e ha sede a Lonato), che assieme a Slow Food affianca Comune e scuole nel progetto.
A prenderne parte sono la scuola materna, dove si trova la mensa, e la scuola elementare. In tutto sono circa 230 bambini. Il menù partirà con la ripresa della scuola dopo l´estate, così in questi mesi ci sarà il tempo necessario a organizzare la cucina: cosa acquistare e dove. Nel frattempo sugli alberi piantati alcune settimane fa nei giardini delle scuole cresceranno mele e pele tardive, così gli scolari impareranno anche a mangiare secondo la stagionalità la frutta e la verdura. «Adesso si sta dispondendo il progetto che si concretizzerà il prossimo anno scolastico. Sperando che con la nuova amministrazione il discorso prosegua. Visto il consenso dei genitori, non avrebbe senso fermarsi».


Cosa vuol dire produrre bio? Lo spiega Andrea Tessadrelli, laureato in scienze alimentari e produttore biologico di ortaggi, relatore all´ultimo incontro organizzato dal Comune di Polpenazze: «L´agricoltura biologica per definizione è un tipo di agricoltura che considera l´intero ecosistema agricolo, sfrutta la naturale fertilità del suolo favorendola con interventi meccanici limitati, promuove la biodiversità dell´ambiente in cui opera ed esclude l´utilizzo di prodotti di sintesi, salvo quelli specificatamente ammessi dal regolamento comunitario, e organismi geneticamente modificati».
La produzione biologica non si limità alle pratiche colturali in campo: «Oltre a limitare l´impatto d´inquinamento ambientale, garantisce standard salutistici elevati anche nella gestione post-raccolta dei prodotti ortofrutticoli, bandendo ad esempio tutte le sostanze chimiche di sintesi per impedire la germogliazione delle patate nelle celle frigorifere o per ottenere la maturazione pilotata della frutta ed eliminando gli additivi di sintesi per la conservazione prolungata di cereali e farine».

Bresciaoggi

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