Desenzano, ecco come cambierà il volto in riva al lago di Garda: cemento e gli abitanti aumenteranno.

giovedì 10th, febbraio 2011 / 18:45 Written by
Desenzano, ecco come cambierà il volto in riva al lago di Garda: cemento e gli abitanti aumenteranno.

Inizia a prendere forma il nuovo Piano di Governo del Territorio del Comune di Desenzano del Garda, seconda città della Provincia di Brescia, nonché importante città turistica-commerciale del lago. L’iter finora è andato a rilento e il ritardo può essere spiegato con gli enormi interessi che muove e con i tanti soldi che farà girare, ma ora la bozza è stata depositata e la giunta di centrodestra prevede di approvarlo entro l’estate: nel prossimo decennio la popolazione dovrebbe aumentare, secondo le stime, di 3.500 abitanti.

In tempi di vacche magre, l’amministrazione fin qua ha puntato sui Piani Integrati d’Intervento, che sono diventati fondamentali per realizzare gli obiettivi strategici: i privati chiedono permessi edilizi e in cambio offrono opere pubbliche. Quelli per cui è stata avviata la Valutazione Ambientale Strategica sono 5. Sarebbero 117.000 metri cubi (550 appartamenti da 70 mq), in cambio di opere per 13.650.000 euro. Due i più rilevanti: in zona Grezze 44.500 metri cubi avrebbero come contropartita gran parte della scuola elementare (valore stimato 5 milioni); con il piano Tassere, tra Rivoltella e San Martino della Battaglia, la proprietà ha messo sul piatto quasi 50 mila metri cubi per lo più residenziali per interventi di 6 milioni, che l’amministrazione ha indirizzato per l’ampliamento e la sistemazione del lungolago Cesare Battisti.

La bozza del nuovo PGT è stata depositata in Comune a metà gennaio. Ora ci saranno le consultazioni per i portatori d’interessi e la VAS, poi potrà approdare i consiglio comunale. Si prevede un incremento volumetrico di 62 mila mc nuovi nel tessuto urbano consolidato. In quello extraurbano sarà di 32 mila mc: sono la differenza tra la previsione di 252 mila mc nuovi da sviluppare tra la linea ferroviaria e la tangenziale sud, ossia una fetta di campagna, e i 218 mila mc già previsti nei PII e comprensivi delle volumetrie del vigente Piano Regolatore Generale.

L’amministrazione anuncia un piano dei servizi e delle regole specifici per il rilancio del centro storico e la nascita del nuovo Parco Monumentale di San Martino della Battaglia, con interventi di riqualificazione che si estenderanno anche al Parco del Monte Corno: i soldi arriveranno dalle trasformazioni di aree previste del Piano Regolatore Generale. La notizia più attesa è arrivata: alle Grezze tornerà agricola l’area in un primo tempo destinata al cosiddetto “Polo del Lusso”. Dalle fila della minoranza Maurizio Tira, tuttavia, ha subito controbattuto che l’area sarebbe ancora presente nella bozza.

I Comuni oggi si trovano ad affrontare a una sfida più etica che epica: di fronte ai tagli dello Stato, ladisponibilità economico-finanziaria delle casse municipali dipende dal continuo consumo cementizio di nuovi di aree agricole o comunque verdi. Come dice Tira, “Si giustifica anacronisticamente la crescita delle aree residenziali con la previsione della continuità della crescita demografica”.

Le case invendute non sono proprio solo un paio e i motivi possono essere tanti. Innanzitutto, comprare casa a Desenzano costa più che nei paesi dell’entroterra, ma questo è normale in una zona turistica e con un forte appeal. Il costo non può essere preso in considerazione da gran parte delle giovani coppie, in considerazione anche dell’instabilità dei contratti di lavoro nel nuovo millennio. Molti progetti prevedono bilocali o trilocali, dove è spesso difficile trovare gli spazi umani per far vivere una famiglia che nel tempo si potrebbe allargare. Prima di ricorrere ad ulteriore consumo di territorio si potrebbe pensare di recuperare quanto ancora possibile in base al PRG vigente e favorire le ristrutturazioni dell’esistente.

I privati, nel giusto soddisfacimento dei propri interessi, presentano le loro richieste all’amministrazione, che dovrebbe poi concretizzare nel Piano la propria idea di città salvaguardando gli interessi di tutta la collettività che rappresenta. Quindi, per esempio, potrebbe essere difficile cogliere il perché di nuove aree artigianali, quando il grande polo della Pigna è ancora in completamento.

La società civile si è mossa già da qualche tempo in maniera indipendente. Alle Grezze a fine 2010 è stata fatta una raccolta firme per chiedere al sindaco ritirare il PII della scuola. Il 13 febbraio, invece, è sceso in piazza il comitato Desenzano Resiste per dire basta al cemento in cambio di cemento. Prima hanno eretto un muro di cartone, poi lo hanno demolito “Per sensibilizzare la cittadinanza – come si legge in una nota stampa – e dimostrare che esiste un’ampia opinione pubblica contraria a questi scempi assurdi e far sì che questo dissenso serva come forte pressione sull’amministrazione comunale affinché cambi idea e renda vivibile la nostra città anziché distruggerla”.

Cronaca di Mantova – 10 febbraio 2011

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foto golose