Legambiente boccia le sorgenti del Garda

giovedì 05th, agosto 2010 / 15:22 Written by

Si dice: il problema è a monte. Ma per le acque del Garda non è solo un modo di dire. È il risultato, sconcertante, della campagna di monitoraggio svolta dalla «Goletta dei Laghi di Legambiente».
I BIOLOGI dell’associazione ecologista non hanno analizzato le acque di balneazione della spiagge (che risultano tutte balneabili dai controlli della autorità sanitarie Asl e Arpav). Si sono invece rivolti alle «sorgenti» del lago, ai corsi d’acqua che alimentano il bacino, dall’affluente principale, il Sarca che scende dal Trentino, ai piccoli ganfi del basso lago.
Tutti inquinati, purtroppo: su 17 prelievi, 10 dei quali effettuati dalla Goletta sulla sponda bresciana, gli altri in Veneto e in Trentino, tutti e 17 presentano concentrazioni in eccesso di enterococchi intestinali ed escherichia coli.
Vuol dire che a monte del lago gli scarichi civili finiscono allegramente nei torrenti e, da questi, nel Garda.
Sono risultati fortemente inquinati i campioni prelevati alle foci dei torrenti Piovere a Tignale, Bornico a Toscolano Maderno, Barbarano a Salò, del rio della Garbella e di quello della Bragagna a Sirmione, allo scarico vicino al porto di Moniga, sulla spiaggia di via Agello a Rivoltella e vicino allo scarico in via Cesare Battisti a Desenzano. Inquinate le foci del San Giovanni a Limone e del San Michele a Tremosine.
I DATI non collimano con quelli dell´Asl, ma è presto spiegato, o quasi. L´ente sanitario effettua i prelievi nelle zone di balneazione, non davanti agli scarichi. E inoltre: i nuovi parametri di legge, applicati dalle autorità sanitarie, sono fra l’altro più permissivi delle vecchie norme degli anni 80.
«L´INQUINAMENTO – commenta Mariella Bazzoli di Legambiente – arriva dai reflui e dal reticolo secondario, assolutamente non controllato. Si costruisce troppo vicino agli argini dei fossi, tutti tombati».
Per quanto riguarda l´alto lago si attende l´entrata in funzione del depuratore di Tremosine, con l´augurio che risolva i problemi di inquinamento riscontrati da anni sui torrenti San Michele e San Giovanni,
«Mentre – prosegue Milani – non possiamo che denunciare la vergognosa vicenda del depuratore di Sermerio, sempre a Tremosine, mai entrato in funzione. Il basso lago, invece, soffre dell´inadeguatezza del depuratore Garda Uno, ormai non più sufficiente».
Forte è la preoccupazione per le condizioni del collettore in calcestruzzo che attraversa il lago tra Maderno e Torri, vecchio di 30 anni e di difficile gestione per le operazioni di manutenzione. «Ci chiediamo cosa succederebbe al lago di Garda se si dovesse danneggiare in modo serio».

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foto golose