Niente alcol dopo l’una di notte? Il sindaco ci crede, ma è da sola.

giovedì 03rd, giugno 2010 / 22:38 Written by

Le notti gardesane hanno rischiato di non essere più le stesse dopo l´ordinanza che vieta la vendita e la somministrazione di alcolici dopo l’una di notte. Tutto nasce dal Patto per la sicurezza, che alla presenza del ministro dell´Interno Maroni nel marzo 2009 venne firmato dai tre prefetti e dai sindaci di tutti i Comuni dell’area del Garda, tranne Sirmione. Ma ora in tutta la riviera bresciana l’ unico paese che si è adeguato è Padenghe. Il sindaco Patrizia Avanzini si è limitata a recepire quanto dettato dalla Prefettura di Verona per contenere la diffusione di alcoli tra i giovani, ridurre il rischio di incidenti stradali, contrastare vandalismo e schiamazzi notturni.
La circolare prefettizia è del febbraio 2010, ma con gli operatori economici in agitazione, tutti i Comuni o quasi si tirano indietro. Gli unici «dissidenti», oltre a Padenghe, sono stati Riva e Moniga, che però, dopo la fase sperimentale terminata ad aprile, rinvia la questione a estate terminata. A Padenghe, invece, l´ordinanza è stata firmata il 18 maggio. «Mi è sembrato poco corretto che tutti si siano tirati indietro – commenta Avanzini -. Ora siamo in attesa della Prefettura».
SE PRIMA tutto era stato congelato per le elezioni regionali, ora si augura che qualche ragionamento si possa fare. «Noi abbiamo deciso di mantenere l´ordinanza dopo la fase sperimentale – ricorda Avanzini – per stare in linea con quello che si dice quando si parla di prevenzione. Ci si riempie sempre la bocca, ma poi quando c´è da mettere in pratica non si fa nulla. Mi rendo conto che il problema non si cancella così, ma ci vuole comunque prevenzione».
In paese non ci sono stati fatti disdicevoli che hanno favorito la firma dell´ordinanza: «C´è la convinzione della bontà della cosa – dice Avanzini -, nessuna volontà di repressione. Il problema dell´alcol esiste, siamo dell´idea sia una cosa giusta: è un segnale forte di tutela della salute dei giovani. Penso ci si possa divertire anche smettendo di bere». Dopo una passeggiata in paese, basta poco a capire che i baristi, non sono molto felici, «Ma a Padenghe, anche se siamo gli unici – conclude il sindaco – il divieto resterà».

Bresciaoggi – 3 giugno 2010

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