Panino indigesto, la raccolta delle firme non perde tempo

sabato 01st, maggio 2010 / 22:33 Written by
Panino indigesto, la raccolta delle firme non perde tempo

Un po’ perché un fast food sarebbe in contraddizione con la promozione di un paese che si dichiara a vocazione agricola e un po’ perché la provinciale 26, assumerebbe sempre più l´aria di una delle tante strade di periferia delle grandi città, a Puegnago a molti non piace proprio il Mc Donald´s che sta sorgendo a Serraglie, lungo la rotabile al confine con Manerba.
L´area era residenziale, ma il 19 aprile il Consiglio comunale ha approvato la variante urbanistica, ora ci sono due mesi per le osservazioni e un gruppo spontaneo di cittadini senza riferimenti politici si è mobilitato con una petizione che domani continuerà la raccolta di firme.
«PUNTIAMO a far cambiare idea all´amministrazione – spiega Elisa Moreschi per il comitato – perché la popolazione non è contenta, non lo è la gente dei paesi limitrofi come Manerba e San Felice e quelli che hanno le seconde case».
La settimana scorsa hanno raccolto 250 firme e domani dalle 9.30 alle 18.30 saranno ancora a Manerba in via Campagnola davanti al futuro Mc con un gazebo. In paese si producono i decantati olio extravergine d´oliva Casaliva e vino Groppello, che ogni anno animano la fiera a loro dedicata. Il timore più grosso? «Non si dirà più andiamo a Puegnago alla Fiera, ma andiamo a Puegnago al Mc».
LA DISCUSSIONE si è sviluppata anche in internet fino a coinvolgere anche chi dalla zona abita lontano, come Laura Castelletti, candidata sindaco a Brescia nel 2008 e oggi consigliere di minoranza.
Quali sono gli argomenti della petizione per i quali si chiede che l´amministrazione fermi il progetto e che per l´area si trovi un utilizzo di minore impatto su viabilità e tessuto economico della zona? Un fast-food all´ingresso principale del paese è un danno all´immagine di un Comune a vocazione agricola, sostengono i contrari all’iniziativa, e sarebbe in palese contraddizione con la vetrina della «Fiera di Puegnago», per la cui promozione si spendono non pochi soldi. Il comitato lamenta anche danni alle attività già esistenti sul territorio, aumenterebbe il traffico su una strada provinciale già congestionata; gli ingressi, vicini a rotatorie, sarebbero pericolosi.
I parcheggi interni previsti sono solo 20 rispetto ai 226 posti a sedere (la ditta prevede parcheggi nella vicina area di un market di Manerba). L´area interessata sarà tutta asfaltata e cementificata senza aree verdi con il taglio di tre tigli secolari. «È anche una questione di immagine nei confronti del turista che arriva e deve per forza percorrere quella strada: da Moniga in su vede solo capannoni. Sarà una mazzata».

Bresciaoggi – 1 maggio 2010

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foto golose