Nudi sotto la Rocca: fioccano le denunce

giovedì 07th, agosto 2008 / 15:11 Written by

Su internet viene descritta come una delle spiagge più ambite. Arrivarci non è facile, non ci si capita per caso e i principali frequentatori della spiaggia sotto la Rocca di Manerba da trent’anni sono nudisti, eppure dal 2005 un’ordinanza comunale vieta questa pratica su tutto il paese e così ora tutte le estati si ripete il carosello di denunce per atti contrari alla pubblica decenza. Tuttavia, nella passata legislatura erano state presentate tre proposte di legge per depenalizzare e riconoscere il diritto alla pratica del naturismo depositate sia alla Camera dei deputati che al Senato.

I controlli alla Rocca sono cominciati nel giugno 2005, quando l’amministrazione comunale guidata da Maria Speziani rese nota un’ordinanza che vieta a tutti gli utenti del Parco della Rocca e del Sasso di esibire forme di nudismo. Da allora sono carabinieri e polizia locale a verificarne il rispetto e il rischio per i recalcitranti è una multa e una denuncia penale.

Le prime quest’anno sono arivate il 30 giugno con un intervento di una pattuglia dei carabinieri di Salò affiancata da una motovedetta: il resoconto fu di dodici denunce, di cui una a un 58enne turista straniero. Dopo tre settimane, alcuni erano tornati in vesti meno adamitiche, ma altri sette furono denunciati. La scorsa domenica cinque denunce sono state il bilancio di un altro blitz della polizia locale della Valtenesi.

Il caso nel 2006 sbarcò anche a Roma, con un’interrogazione parlamentare dell’onorevole Franco Grillini che tra le tante cose ricordava anche due sentenze della Corte di Cassazione secondo cui “non può considerarsi indecente la nudità integrale di un naturista in una spiaggia riservata ai nudisti o da essi solitamente frequentata”. Intanto però per i naturisti è meglio andare altrove, perché le proposte di Grillini, Gianpaolo Silvestri e Piergiorgio Massida sono svanite con la caduta del governo Prodi e i controlli delle forze dell’ordine proseguiranno tutta estate.

“Se lì non si poteva i vigili han fatto bene a sporgere denuncia. Ma in tutto il lago è possibile non ci sia una sola spiaggia per nudisti?”, è il commento di un internauta. Alla Rocca, scrive un bogger, “Di “nuclei familiari, scolaresche e studiosi interessati di archeologia e botanica” non se ne vedono. Non si capisce quindi il motivo di tanto accanimento”. Secondo alcuni il caso di Manerba è solamente un esempio di come far scappare turisti dalle coste nazionali con un'”offensiva dei bigotti-sessuofobi”.

 

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foto golose